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Notizie

  • Rimborso spese adottive (13/06/2008)
    COMUNICATO DI AGGIORNAMENTO Dal 1° gennaio 2008 è entrato in vigore l'obbligo di indicare il codice IBAN (International Bank Account Number) per l'erogazione e la riscossione dei bonifici nazionali. I genitori adottivi che, avendo concluso la procedura di adozione nel 2006, hanno presentato entro il 31 dicembre 2007 istanza di rimborso delle spese sostenute, dovranno far pervenire alla Commissione per le Adozioni Internazionali il proprio codice IBAN e confermare le proprie coordinate bancarie compilando l'unito modello A.
  • Aggiornamento sul contributo forfettario di 1200 euro (21/05/2008)
    Ad oggi oltre 9270 bonifici sono stati già riscossi dalle coppie che hanno concluso l'adozione internazionale nell'anno 2007 e da quelle che, alla data del 31/12/2007, avevano in corso una procedura di adozione internazionale con conferimento di incarico ad un ente autorizzato.
  • Esiti della missione in Ucraina (09/05/2008)
    Si sono svolti nei giorni 6 e 7 maggio i programmati incontri tra la CAI e i vertici del Dipartimento Statale per l’adozione e la protezione dei diritti dell’infanzia di Kiev, cui hanno preso parte i rappresentanti degli enti autorizzati. Nel corso delle riunioni, svoltesi in un clima di grande collaborazione e cordialità, sono state affrontate questioni di carattere generale ed è stato verificato lo stato di accettazione dei fascicoli delle coppie italiane e i relativi appuntamenti.
  • RIMBORSO SPESE ADOTTIVE (02/05/2008)
    COMUNICATO DI AGGIORNAMENTO Si è conclusa l'istruttoria e la liquidazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per adozione internazionale presentate entro il 30 novembre 2006, riguardanti le adozioni concluse nell'anno 2005. Per quanto riguarda le domande di rimborso riguardanti le adozioni internazionali concluse nell'anno 2006 il cui termine è scaduto il 31 dicembre 2007, si è conclusa la registrazione informatico-anagrafica dei dati ed è iniziata la valutazione che si concluderà nell'anno corrente. L'esame delle domande seguirà rigorosamente l'ordine cronologico di arrivo delle stesse e, pertanto, non possono essere prese in considerazione sollecitazioni a vario titolo.
  • COMUNICATO: AGGIORNAMENTO SULLE ADOZIONI IN BULGARIA (22/04/2008)
    Il giorno 16 aprile u.s. si è tenuta una riunione di coordinamento di tutti gli enti autorizzati per la Bulgaria, al fine di verificare le concrete prospettive di adozione in tale Paese. I segnali positivi di ripresa recentemente registrati - se confermati nei prossimi mesi - farebbero infatti ritenere superato il sistema del numero chiuso introdotto in Bulgaria nel 2004. Nel corso della riunione, è stata sottolineata l’importanza di sostenere il processo di cambiamento in Bulgaria, che vede recentemente ampliarsi il novero delle iniziative finalizzate alla promozione dell’affidamento e dell’adozione nazionale. Per quanto attiene l’adozione internazionale, considerato che sono attualmente pendenti circa 300 procedure di coppie italiane, è stato ritenuto necessario usare la massima cautela nel deposito di nuovi fascicoli. Rilevato inoltre che molti dei recenti abbinamenti proposti dalle Autorità bulgare sono stati rifiutati, in quanto riguardavano coppie che nel frattempo avevano adottato in altri Paesi, non ha più motivo di essere mantenuto il c.d. “doppio canale”. Pertanto, le coppie aventi una procedura pendente in Bulgaria, che negli anni scorsi hanno avviato la procedura anche in altro Paese, dovranno fare la scelta definitiva fra i due Paesi, al fine di prevenire nuovi rifiuti di minori bulgari. E’ in corso una puntuale ricognizione delle procedure pendenti presso ogni ente, al fine di poter verificare al più presto con le Autorità bulgare i tempi di definizione delle stesse e il numero delle procedure attivabili, senza che ciò determini, come in passato, lunghissime liste d’attesa prive di prospettive di definizione. Per tale motivo, nella riunione del 16 aprile, è stato concordato che potranno assumere nuovi incarichi per la Bulgaria soltanto quegli enti che hanno attualmente un limitato numero di procedure pendenti. Richiamata la necessità di usare la massima prudenza nell’assunzione di impegni nei confronti delle coppie, si è concordato che temporaneamente tali enti potranno assumere nuovi incarichi in misura tale da non superare il numero di dieci procedure complessive, incluse quelle tuttora pendenti. Gli enti che hanno invece numerose coppie in attesa di adozione in Bulgaria non potranno assumere nuovi incarichi, fino a quando la situazione non sarà chiarita con le Autorità bulgare. Si sottolinea che, pur con tali cautele, le procedure pendenti in Bulgaria saranno più di 330.
  • Aggiornamento sul contributo forfettario di 1200 euro (10/04/2008)
    Sono in partenza i bonifici domiciliati che permetteranno la riscossione del contributo di 1.200 euro alle coppie che hanno concluso l'adozione internazionale nell'anno 2007 oppure che, alla data del 31/12/2007, avevano una procedura di adozione internazionale pendente e non sospesa avendo conferito incarico ad un ente autorizzato. E' necessario, prima di recarsi presso l'ufficio postale più vicino alla propria residenza abituale oppure presso altro ufficio postale, che le coppie seguano attentamente le istruzioni contenute nella comunicazione scritta che riceveranno.
  • Contributo forfettario di 1200 euro (08/04/2008)
    Il 4 aprile 2008 la Corte dei Conti ha registrato la convenzione stipulata tra la Commissione per le adozioni internazionali e Poste italiane per l'erogazione di un contributo forfetario di 1.200 euro alle coppie che hanno concluso l'adozione internazionale nell'anno 2007 oppure che, alla data del 31/12/2007, avevano una procedura di adozione internazionale pendente e non sospesa avendo conferito incarico ad un ente autorizzato. Tutte le coppie aventi titolo riceveranno una comunicazione scritta contenente le istruzioni per la riscossione del bonifico presso l'ufficio postale più vicino alla propria residenza abituale oppure presso altro ufficio postale.
  • Seminario europeo: "I servizi per il post-adozione in Italia e in Europa" (01/04/2008)
    La Commissione per le Adozioni Internazionali promuove un Seminario Europeo sul tema "I servizi per il post-adozione in Italia e in Europa", in programma l'11 aprile prossimo a Firenze, presso la sede dell'Istituto degli Innocenti.
  • ADOZIONI IN GAMBIA (01/04/2008)
    Le difficoltà sopravvenute nel corso delle procedure adottive in Gambia sono fonte di informazioni e comunicazioni non sempre corrette. La Commissione per le Adozioni Internazionali è pienamente consapevole delle preoccupazioni che alcune coppie vivono in questo momento a causa di questa incerta situazione.
  • Comunicato: differimento dei termini per la presentazione delle domande di autorizzazione e di estensione (31/03/2008)
    In considerazione del fatto che non si è ancora concluso l'iter deliberativo sui criteri attuativi dall'art. 6 del D.P.R. 108/2007, i termini, di cui alla nota n. 58034/2007 del 21 dicembre 2007, sono ulteriormente differiti. Saranno a breve comunicate le nuove date per la presentazione delle domande.
  • Aggiornamento sul Nepal (20/03/2008)
    Il 14 marzo u.s. ha avuto luogo, presso il Dipartimento delle Politiche per la Famiglia, un incontro con Mr. Punya Pd. Neupane, Sottosegretario del Ministero delle Donne, dell'Infanzia e del Welfare del Nepal, nella sua veste di responsabile del Comitato per le adozioni internazionali, Nel corso dell'incontro è stata ricordata la consolidata collaborazione tra i due Paesi in tema di adozione internazionale ed è stato formulato l'auspicio di una prossima ratifica, da parte del Nepal, della Convenzione dell'Aja del 1993. Il Sottosegretario nepalese, Punya P. Neupane, ha descritto l'attuale situazione politica del Nepal: le elezioni sono previste per il 10 aprile p.v. e solo in seguito, insediatesi il nuovo parlamento e il nuovo esecutivo, potrà essere affrontato il tema della nuova normativa in materia di adozioni. Allo stato, il sottosegretario Punya P. Neupane non ha potuto fare previsione di tempi, ma ha tenuto a precisare che i lavori richiederanno sicuramente molti mesi. Di qui ad allora, continuerà solo l'esame delle pratiche di adozione internazionale già ricevute e registrate prima del blocco delle adozioni, avvenuto nella tarda primavera del 2007, che coinvolgeva un totale di 442 pratiche, 82 delle quali riguardanti famiglie italiane. Come si ricorderà, il ricupero di tali procedure è stato il risultato dell'azione diplomatica condotta dal Governo italiano, in coordinamento con altri Paesi UE. La questione tuttora non risolta concerne circa 65 famiglie europee, 25 delle quali italiane, le cui pratiche per l'adozione sono bloccate negli uffici distrettuali locali e non sono mai giunte agli uffici centrali. In merito a queste coppie, il mese scorso la nostra rappresentanza diplomatica ha partecipato ad una nuova iniziativa di sensibilizzazione insieme agli altri Paesi U.E.. La questione è stata nuovamente affrontata nell'incontro a Roma. Il Sottosegretario nepalese ha ribadito che le suddette pratiche di adozione non potranno essere prese in considerazione dall'attuale Esecutivo, ma solamente dopo l'approvazione della nuova normativa in materia di adozioni. Ha comunque assicurato che si farà portavoce delle richieste italiane con il Ministro Pampha Bhusal, facendosi latore di una lettera del Ministro delle Politiche per la Famiglia, Rosy Bindi. Alla luce di tutto ciò, gli enti italiani autorizzati sono stati invitati a far chiarezza nei rapporti con le coppie in carico indirizzate sul Nepal. E' di tutta evidenza che l'alcatorietà dell'iter adottivo, sui tempi e sulle concrete prospettive di adozione, rende necessaria la scelta di orientare le coppie su altri Paesi. Da alcune coppie viene richiesto il ricorso al c.d. doppio canale. Alla luce delle pregresse esperienze in altri Paesi, si ritiene che tale soluzione sia improduttiva di positivi effetti e causi unicamente un inutile aggravio dei costi delle procedure e il perdurare dell'incertezza dell'iter adottivo.
  • Congedi di maternità, paternità e parentali: equiparazione dei genitori adottivi e affidatari con i genitori naturali (07/02/2008)
    "Nota dell'ufficio stampa del Ministro Rosy Bindi" E' operativa la normativa introdotta nella legge finanziaria 2008 dal Ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, per equiparare il trattamento dei genitori adottivi e affidatari a quello dei genitori naturali in materia di congedi di maternità, paternità e parentali a prescindere dall’età del bambino adottato o affidato. Con una circolare del 4 febbraio scorso, destinata ai datori di lavoro, l'INPS definisce le modalità di fruizione dei congedi. Finora era possibile avere il congedo di maternità retribuito solo per tre mesi e solo dopo l'avvenuta adozione. Con la nuova normativa, invece, è possibile avere il congedo per cinque mesi a prescindere dall'età del minore adottato e di tre mesi nel caso dell'affido. I congedi possono essere utilizzati anche prima dell’ingresso del bambino in Italia, nel caso delle adozioni internazionali, quando la coppia si reca all’estero per incontrare il minore per perfezionare le procedure adottive. Altra novità riguarda l'età del bambino per la fruizione dei congedi parentali: il limite di età dei 12 anni è stato abolito. La circolare chiarisce che in tutti i casi, adozione nazionale, internazionale e affido, le nuove disposizioni si applicano per i minori adottati dal 1° gennaio 2008 e per quelli adottati nel 2007 per i quali però non siano decorsi i cinque mesi dall'inizio dell'adozione o dell'affido. Per quanto riguarda il congedo parentale la novità è che i genitori adottivi o affidatari, analogamente ai genitori biologici, possono fruire del congedo parentale entro i primi otto anni dall'ingresso del minore nel nucleo familiare, indipendentemente dall'età del bambino nel momento dell'adozione o dell'affidamento e comunque non oltre il compimento della maggiore età. Al padre lavoratore spetta il congedo di paternità (adozione nazionale, internazionale ed affido), alle stesse condizioni previste per la madre, per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua, in alternativa alla madre lavoratrice che vi rinuncia anche solo parzialmente. Il padre lavoratore potrà usufruire dei congedi anche in caso di decesso o infermità della madre e nei casi di abbandono o affidamento esclusivo. Circolare del 4 febbraio 2008
  • Servizio di ascolto telefonico Linea CAI (28/01/2008)
    Servizio di ascolto telefonico: Linea CAI - uno spazio per la Comunicazione, l'Ascolto e l'Informazione Numero verde 800.002.393 attivo dal 29/01/2008 Al fine di ampliare l'attività di informazione, consulenza e assistenza sull' adozione internazionale quotidianamente svolta a favore di famiglie e operatori, la Commissione ha attivato il Servizio di ascolto telefonico "Linea CAI - uno spazio per la Comunicazione, l'Ascolto e l'Informazione"
  • Bielorussia - aggiornamento (24/01/2008)
    In data 22 gennaio 2008 si è svolta a Minsk la riunione del gruppo di lavoro prevista dal Protocollo di collaborazione del 22 marzo 2007 tra il Ministero dell'Istruzione della Repubblica di Belarus e la Commissione per le Adozioni Internazionali in materia di adozione di minori, allo scopo di definire una serie di pratiche adottive risalenti nel tempo e relative a minori ospiti di istituti che da anni frequentano le famiglie aspiranti all'adozione nel corso dei soggiorni di risanamento. L'incontro era stato più volte sollecitato da parte italiana alla controparte bielorussa, al fine di verificare l'attuazione dell'intesa. Alla missione hanno partecipato il Cons. Daniele Cabras, Capo di Gabinetto del Ministro delle Politiche per la Famiglia, e la Dr.ssa Daniela Bacchetta, Vice Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali. Da parte bielorussa hanno partecipato all'incontro il Vice Ministro dell'Istruzione, Signora Kovalova, e la Responsabile del Centro delle Adozioni di Minsk, Signora Pospelova. Entrambe le delegazioni sono state assistite da funzionari dei rispettivi Ministeri degli Esteri; in particolare, la delegazione italiana è stata accompagnata dal Ministro Plenipotenziario Vincenza Lomonaco. Nel corso della riunione, la parte bielorussa ha espresso con chiarezza la determinazione delle proprie Autorità politiche, e segnatamente del Presidente della Repubblica, di considerare definitivamente chiuso il capitolo delle adozioni internazionali. Si tratta della conferma esplicita di quanto emerso nella fase attuativa del Protocollo, che ha visto la realizzazione, da parte dei competenti organi bielorussi, di poche adozioni, sulla base di criteri del tutto arbitrari. In particolare, le procedure di riesame delle pratiche giacenti presso il Centro per le adozioni internazionali di Minsk prima della data del 12 dicembre 2005, con l'eccezione di tre casi, si sono concluse negativamente sulla base di motivazioni assolutamente generiche, spesso in contrasto con la realtà dei fatti e comunque inconferenti con i contenuti del Protocollo e della stessa Convenzione dell'Aja. Si è inoltre verificato che le poche procedure relative all'inserimento di minori bielorussi nell'elenco relativo alle adozioni internazionali positivamente istruite a livello locale attraverso il coinvolgimento di una molteplicità di soggetti sono state bloccate dal vertice politico, nella persona del Ministro dell'Istruzione, senza addurre alcuna motivazione. Tanto constatato, la delegazione italiana ha peraltro proceduto ad esaminare ogni singola procedura, contestando il metodo seguito e le motivazioni addotte, quasi sempre incoerenti con il contenuto del Protocollo, sulla base delle quali le domande di adozione sono state respinte. La parte italiana, nell'esprimere il più vivo disappunto per l'arbitraria interpretazione del Protocollo e per l'attuazione meramente formale dello stesso, ha sottolineato che ciò manifesta la volontà della Bielorussia di non attuare la Convenzione de L'Aja anche nei rapporti con l'Italia, non tenendo fede agli impegni assunti con il Protocollo e frustrando le aspettative di centinaia di minori bielorussi e di altrettante famiglie italiane, che negli anni hanno instaurato forti legami affettivi con il sostegno e il favore delle stesse Autorità bielorusse, dei Direttori degli Istituti e dei Tutori dei minori, che hanno costantemente avvalorato la prospettiva dell'adozione. La delegazione italiana ha altresì rimarcato che tale atteggiamento avrà sicuri riflessi sulle relazioni bilaterali, innanzi tutto sul piano della cooperazione umanitaria, che deve sempre svolgersi nel pieno rispetto dei diritti dei minori. La Commissione per le Adozioni Internazionali si riserva, previa consultazione degli enti autorizzati e dei coordinamenti delle famiglie coinvolte, di assumere adeguate iniziative, anche con riferimento alle procedure di adozione in corso ovvero decise in senso sfavorevole.
  • COMUNICATO PER CONTRIBUTO (11/01/2008)
    Si informa che quanto prima verranno pubblicate, anche mediante apposito avviso su questa pagina web, le modalità di riscossione del contributo, pari a 1.200 euro, stanziato in favore delle coppie che, alla data del 31.12.2007, hanno in corso una procedura di adozione internazionale avendo conferito mandato ad un ente autorizzato, e di quelle che hanno adottato uno o più minori all'estero nel corso del 2007.
  • COMUNICATO DI AGGIORNAMENTO (01/01/2008)
    Dal 1° gennaio 2008 è entrato in vigore l'obbligo di indicare il codice IBAN (International Bank Account Number) per l'erogazione e la riscossione dei bonifici nazionali. I genitori adottivi che, avendo concluso la procedura di adozione nel 2006, hanno presentato entro il 31 dicembre 2007 istanza di rimborso delle spese sostenute, dovranno far pervenire alla Commissione per le Adozioni Internazionali il proprio codice IBAN e confermare le proprie coordinate bancarie compilando l'unito modello A.
  • Comunicato: differimento termini (21/12/2007)
    Si comunica che la Commissione per le Adozioni Internazionali, presieduta dal Ministro delle Politiche per la Famiglia, nella riunione del 19 dicembre 2007, ravvisata la necessità di definire i nuovi criteri per l'autorizzazione degli enti di cui all'art. 39 ter della Legge 184/83, come previsto dall'art. 6 comma 1 lett. c) del D.P.R. 108/2007, ha deliberato di differire l'attuale termine (1° gennaio al 31 marzo di ogni anno) previsto dalle "Linee Guida" per la presentazione delle domande di autorizzazione a svolgere procedure di adozione internazionale. Le suddette istanze potranno essere presentate dal 1° aprile 2008 al 30 giugno 2008, alla luce dei nuovi criteri che saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul sito internet della Commissione. Roma, 21 dicembre 2007
  • Comunicato (21/12/2007)
    La Commissione per le Adozioni Internazionali, presieduta dal Ministro delle Politiche per la Famiglia, nella riunione del 19 dicembre 2007, ravvisata la necessità di definire i nuovi criteri per l'autorizzazione degli enti di cui all'art. 39 ter della Legge 184/83, come previsto dall'art. 6 comma 1 lett. c) del D.P.R. 108/2007, ha deliberato di differire l'attuale termine (1° gennaio al 31 marzo di ogni anno) previsto dalle "Linee Guida" per la presentazione delle domande di autorizzazione a svolgere procedure di adozione internazionale. Le suddette istanze potranno essere presentate dal 1° aprile 2008 al 30 giugno 2008, alla luce dei nuovi criteri che saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul sito internet della Commissione. Roma, 21 dicembre 2007
  • Adozioni Internazionali: Nota dell'ufficio stampa del ministro Rosy Bindi (19/12/2007)
    Il Ministro delle Politiche per la Famiglia, On. Rosy Bindi, ha annunciato lo stanziamento di 16 milioni di euro del Fondo nazionale per la famiglia da destinare alla copertura delle spese sostenute dalle coppie italiane per le adozioni all'estero. L'annuncio è avvenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova Commissione per le Adozioni Internazionali (Cai), che si è insediata oggi a Roma ed è presieduta dal Ministro Bindi. Il rimborso andrà a tutte le coppie (circa 3.500) che nel corso del 2007 hanno già adottato un bambino all'estero e alle altre 10-11mila che sono ancora in attesa dopo aver conferito l'incarico a uno degli enti accreditati. A ogni famiglia spetterà un contributo pari a 1.200 euro, una somma pari alla detrazione fiscale che la nuova finanziaria 2008 ha previsto per le famiglie italiane con più di quattro figli. Già oggi è prevista la deducibilità e la rimborsabilità del 50 per cento di tutte le spese. Con il nuovo contributo l'obiettivo di garantire la gratuità delle spese sostenute in Italia viene sostanzialmente raggiunto. A partire dal prossimo anno si vuole garantire gradualmente il rimborso totale delle spese, comprese quelle sostenute all'estero. Questa iniziativa va di pari passo con le misure previste nella Finanziaria per assicurare la parità di trattamento nei congedi parentali tra genitori adottivi e genitori naturali. E' stato avviato un inteso lavoro per rilanciare le adozioni internazionali. Entro il 2008 sarà organizzata una Conferenza nazionale a cui parteciperanno tutti i soggetti coinvolti, dai tribunali dei minori ai servizi sociali, per fare ancora meglio soprattutto riguardo alle procedure e ai tempi di attesa che spesso dipendono dalle regole in vigore nei diversi Stati esteri. Nel corso della conferenza stampa il Ministro ha sottolineato l'esito positivo degli incontri con la delegazione cinese. La ratifica dell'accordo bilaterale è un grande risultato e nei prossimi mesi anche in Cina sarà possibile avviare le adozioni. Si sta lavorando ad un accordo con la Federazione Russa mentre si continua a seguire con attenzione la Bielorussia. Presto sarà anche disponibile la "Linea CAI", un Numero Verde di ascolto e informazione per le famiglie che stanno adottando o vogliono adottare un bambino all'estero. Il servizio servirà ad assistere le famiglie in tutte le fasi dell'adozione contribuendo a ridurre i tempi. Darà informazioni sui costi, sulla scelta dell'ente cui affidarsi e del paese da scegliere. Un servizio utile e importante che aiuterà le famiglie a non sentirsi abbandonate. Negli ultimi sette anni sono stati 19.676 i bambini stranieri adottati in Italia, e 3.072 quelli adottati dall'inizio di quest'anno. Roma, 19 dicembre 2007
  • Adozioni internazionali - Ratifica accordo bilaterale tra Repubblica popolare cinese e Italia (18/12/2007)
    Si è conclusa la missione in Italia della delegazione cinese del Centro per le adozioni di Pechino, in visita alla CAI per concordare le modalità applicative dell'accordo bilaterale concluso tra la Repubblica popolare cinese e l'Italia. L'accordo ratificato oggi con la firma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, permetterà di sviluppare le adozioni di minori cinesi da parte di cittadini italiani. Per la prima fase di applicazione, opereranno in Cina i due enti italiani che da più tempo sono autorizzati dalla CAI, il Centro Italiano per l'aiuto all'infanzia (CIAI) e l'associazione Amici dei Bambini (AIBI). I lavori tra le due delegazioni si sono svolti in un clima di grande cordialità e di reciproca comprensione Il Ministro delle politiche per la famiglia Rosy Bindi, nell'incontro conclusivo con l'ambasciatore cinese in Italia Dong Jinyi, ha espresso il proprio vivo apprezzamento per i risultati raggiunti. "Sono certa che a partire da queste giornate di intenso lavoro si realizzerà una proficua collaborazione tra i due Stati per permettere a tanti bambini di trovare l'affetto di una famiglia italiana".
  • Soggiorni terapeutici minori bielorussi: nota degli uffici stampa Bindi e Ferrero (11/12/2007)
    Il Governo è impegnato a garantire la partecipazione ai soggiorni terapeutici in Italia nel periodo natalizio di tutti i bambini bielorussi interessati. Nei giorni scorsi, il Ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, e il Ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, avevano giudicato inaccettabile la paventata esclusione dai soggiorni dei bambini orfani le cui domande di adozione da parte di famiglie italiane erano state riesaminate con esito negativo la scorsa estate. Una simile discriminazione da parte delle Autorità bielorusse sarebbe, tra l'altro, risultata in aperto contrasto con il Protocollo di collaborazione in materia di adozioni internazionali tra l'Italia e Bielorussia.Il Ministero degli Affari Esteri, tramite una lettera dell'ambasciatore Adriano Benedetti, Direttore Generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie, aveva chiesto alle autorità bielorusse di fornire adeguate rassicurazioni in merito alle procedure relative al rilascio delle autorizzazioni per la partenza dei minori. È ora giunta la risposta del direttore bielorusso del Dipartimento per l'attività umanitaria, Alexander Koliada che, rispondendo all'Ambasciatore Benedetti, ha chiarito che il rilascio delle autorizzazioni procede regolarmente e che il Governo del suo paese sta lavorando in contatto con le organizzazioni che inviano i minori, al fine di snellire le procedure e assicurare in tempi brevi la partenza di tutti i gruppi di bambini attesi in Italia nel periodo delle vacanze natalizie. 11 Dicembre 2007
  • Soggiorno dei minori bielorussi in Italia: lettera del Ministro Bindi ai Ministri Ferrero e D'Alema (30/11/2007)
    Cari Colleghi, le Autorità Bielorusse hanno stabilito di escludere dai soggiorni invernali in Italia, che dovrebbero avere inizio a partire dalla prossima settimana, tutti i minori orfani le cui domande di adozione da parte di famiglie italiane sono state riesaminate con esito negativo la scorsa estate in attuazione di un Protocollo di collaborazione in materia di adozioni internazionali tra l'Italia e Bielorussia firmato a Minsk il 22 marzo 2007. Una simile decisione è del tutto inaccettabile e richiede una ferma reazione da parte italiana. In questo modo viene innanzitutto violato l'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Belarus sulle condizioni di risanamento a titolo gratuito nella Repubblica Italiana dei cittadini minorenni della Repubblica di Belarus, sottoscritto il 22 marzo 2007 , ratificato dall'Italia ma non ancora dalla Bielorussia. Tale Accordo non consente infatti di discriminare in alcun modo i minori nei confronti dei quali risultano esperite procedure adottive. Inoltre, la stessa legge Bielorussa, consente alle famiglie italiane che ospitano i minori di avanzare domanda di adozione ed è inammissibile che dal mancato accoglimento della stessa consegua la impossibilità per i minori di continuare a partecipare ai soggiorni, e quindi, l'interruzione dei rapporti con tali famiglie. Non va infine sottaciuto come il mancato accoglimento delle domande di riesame risulti, nella grande maggioranza dei casi, privo di adeguate motivazioni, anche alla luce degli impegni assunti dalla autorità bielorussa con il Protocollo al quale ho in precedenza accennato. Per queste ragioni, ritengo che non sia possibile avallare la scelta dell'Autorità Bielorussa di impedire agli orfani ai quali è stata negata l'adozione di partecipare ai prossimi soggiorni invernali in Italia. Non possiamo tollerare una simile discriminazione e ritengo necessario chiarire che siamo disponibili a proseguire l'esperienza dei soggiorni solo qualora questi riguardino tutti i bambini che ne hanno bisogno, soprattutto quelli legati da consolidati rapporti affettivi con le famiglie ospitanti. E' questa, del resto, la linea che abbiamo adottato lo scorso anno dinanzi ad analoghi, inaccettabili tentativi di discriminare i bambini orfani attuati dalle autorità Bielorusse. La cooperazione umanitaria non può violare elementari principi di umanità e di giustizia dando luogo ad odiose discriminazioni. Sicura di poter contare sulla Vs. collaborazione, Vi invio i più cordiali saluti. Rosy Bindi
  • Adozioni internazionali: concluso l'accordo con la Cina (29/11/2007)
    Si è chiuso il 27 novembre u.s. l'iter dell'Accordo per le adozioni internazionali tra Italia e Cina. Un impulso determinate all'intesa politica era stato dato dal Ministro delle Politiche per la famiglia, on. Rosy Bindi a Pechino in occasione della visita in Cina del Presidente del Consiglio Romano Prodi, nel settembre 2006. Con uno scambio di lettere in materia di adozioni, termina un complesso negoziato che si trascinava da nove anni. L'accordo entrerà in vigore formalmente all'avvenuto scambio degli strumenti di ratifica. Nel frattempo, per avviare prima possibile l'applicazione dell'intesa ed il conseguente avvio del programma di adozioni, una delegazione tecnica guidata dal Presidente del "China Center for Adoption Affairs" e da funzionari dei Ministeri degli Affari Civili e Esteri sarà a Roma, dal 15 al 18 dicembre prossimi, per incontrare il Ministero delle Politiche per la Famiglia Rosy Bindi in qualità di Presidente della Commissione Adozioni Internazionali e per definire le modalità operative del procedimento adottivo, con particolare riferimento all'attività degli Enti italiani autorizzati ad operare in Cina. La conclusione dell'accordo è un risultato di straordinaria importanza, frutto soprattutto dell'attuale, forte sviluppo delle relazioni bilaterali tra Italia e Cina e dell'impegno congiunto dei Ministeri degli Affari Esteri, delle Politiche per la Famiglia e dell'ambasciata italiana a Pechino. "Sono molto contenta di questo risultato - afferma il Ministro Rosy Bindi - è un'intesa di grande portata che ci permetterà di rispondere alle attese di tante coppie italiane e di tanti bambini cinesi".
  • Aggiornamento Ucraina (28/11/2007)
    In data 27 novembre il Dipartimento statale per l'adozione e la difesa dei diritti del bambino di Kiev ha pubblicato un annuncio ove sono riportate le quote adozioni 2008. Per l'Italia sono state previste 381 procedure ripartite come segue: n. 27 per minori al di sotto dei 6 anni di età n. 69 per minori dai 6 ai 9 anni n. 95 per minori al di sopra di 10 anni n. 76 per fratelli ove il più piccolo sia minore di 6 anni n. 114 per fratelli ove il più piccolo sia maggiore di 6 anni L'Italia si conferma essere il 2° Paese per numero di quote assegnate, dopo Stati Uniti e prima di Spagna. A tutti i Paesi è stata fatta una diminuzione di quote in percentuali uguali rispetto alle quote del 2007. Il deposito dei fascicoli avrà inizio il 2 febbraio 2008.
  • Aggiornamento notizie Nepal (07/11/2007)
    L'Ambasciatore francese a Kathmandu, d'accordo con i colleghi italiano e spagnolo, ha rimesso oggi nelle mani del Premier Koirala le lettere a lui indirizzate dai Primi Ministri Prodi, Fillon e Zapatero relative alle procedure di adozione internazionale recentemente sospese dal governo nepalese. L'incontro è stato positivo. Il Primo Ministro Koirala ha comunicato che, in considerazione della crescente pressione internazionale e malgrado si tratti di una situazione ritenuta non prioritaria nell'attuale contesto politico, il governo nepalese ha deciso il riesame immediato delle domande pendenti (circa 440, di cui circa 80 relative a nostri connazionali), in base all'attuale legislazione. Si è inoltre appreso che un comitato di cinque persone provvederà, a partire dalla fine di novembre, ad esaminare tutti i dossier ancora pendenti. Le relative procedure dovrebbero richiedere tra i tre ed i quattro mesi. Il Ministro Rosy Bindi, Presidente della Cai, commentando positivamente i primi risultati dell'iniziativa congiunta dei Primi Ministri di Italia, Francia e Spagna, ribadisce l'impegno della Cai a monitorare la situazione per verificare l'effettiva e pronta applicazione degli impegni assunti dalle autorità di Kathmandu.
  • RIMBORSO DELLE SPESE PER ADOZIONE (02/10/2007)
    COMUNICATO DI AGGIORNAMENTO 1. Con DPCM 2 ottobre 2007, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è prorogato al 31 dicembre 2007 il termine del 31 luglio 2007 previsto dal DPCM 27 aprile 2006, per la presentazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per le adozioni concluse nell'anno 2006. Per le adozioni concluse o che si concluderanno nell'anno corrente 2007, le domande di rimborso vanno presentate dal 1° luglio 2008 al 31 dicembre 2008, corredate della documentazione prevista nel DPCM 27 aprile 2006 che si può visionare su questo stesso sito. 2. Prosegue giornalmente e si concluderà entro la fine dell'anno l'istruttoria e la liquidazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per adozione, concluse nell'anno 2005, presentate entro il 30 novembre 2006. L'istruttoria e la liquidazione seguono rigorosamente l'ordine cronologico e, pertanto, non possono essere prese in considerazione sollecitazioni a vario titolo. Testo del DPCM 2/10/2007 di proroga del termine di presentazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per adozione internazionale
  • COMUNICATO DI AGGIORNAMENTO (02/10/2007)
    1. Con DPCM 2 ottobre 2007, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è prorogato al 31 dicembre 2007 il termine del 31 luglio 2007 previsto dal DPCM 27 aprile 2006, per la presentazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per le adozioni concluse nell'anno 2006. Per le adozioni concluse o che si concluderanno nell'anno corrente 2007, le domande di rimborso vanno presentate dal 1° luglio 2008 al 31 dicembre 2008, corredate della documentazione prevista nel DPCM 27 aprile 2006 che si può visionare su questo stesso sito. 2. Prosegue giornalmente e si concluderà entro la fine dell'anno l'istruttoria e la liquidazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per adozione, concluse nell'anno 2005, presentate entro il 30 novembre 2006. L'istruttoria e la liquidazione seguono rigorosamente l'ordine cronologico e, pertanto, non possono essere prese in considerazione sollecitazioni a vario titolo Testo del DPCM 2/10/2007 di proroga del termine di presentazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per adozione internazionale
  • Firmati i Decreti di nomina del presidente e dei nuovi componenti della Commissione per le adozioni internazionali (28/09/2007)
    Sono stati firmati il 24 settembre i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che nominano il presidente ed i nuovi componenti della Commissione Adozioni Internazionali (CAI), a seguito dell'entrata in vigore del nuovo regolamento che ne disciplina composizione, compiti e funzionamento. I due decreti sono in corso di registrazione.
  • Adozioni internazionali: L'Italia sollecita la Bielorussia (20/09/2007)
    Si è svolto il 12 settembre un incontro tra rappresentanti del Dipartimento delle politiche della famiglia, del Ministero degli affari esteri, del Ministero della giustizia e del Ministero della solidarietà sociale ed il Coordinamento delle famiglie adottanti in Bielorussia nel corso del quale è stato esaminato lo stato di attuazione del protocollo di collaborazione in materia di adozioni internazionali sottoscritto a Minsk, il 22 marzo 2007.I partecipanti alla riunione hanno rilevato come, da parte Bielorussa, continuino ad essere respinte le domande di adozione presentate ai sensi del protocollo,al quale le autorità di Minsk non stanno dando sostanzialmente attuazione. Per tale ragione, già il 14 giugno scorso, la Commissione per le adozioni internazionali aveva chiesto al Ministero dell’istruzione bielorusso di costituire quanto prima il gruppo di lavoro previsto dal protocollo che ha il compito di verificare con periodicità trimestrale lo stato di attuazione dello stesso protocollo.Tale richiesta non ha ricevuto ancora una formale risposta. Al termine della riunione, si è unanimemente convenuto sulla necessità di reiterare la richiesta di costituire il gruppo di lavoro entro termini ravvicinati, a tutela dei minori coinvolti, affinché venga chiarita la posizione delle autorità bielorusse in merito ad un dossier estremamente delicato che coinvolge centinaia di bambini e di famiglie legati da rapporti affettivi assai intensi. Seguirà a breve un altro incontro per verificare eventuali, ulteriori iniziative da assumere. 20 Settembre 2007
  • Aggiornamento notizie Nepal (05/09/2007)
    Si fa seguito alle precedenti comunicazioni per rassicurare le famiglie del costante impegno della Commissione per le Adozioni Internazionali nel sensibilizzare le Autorità Nepalesi affinchè siano al più presto definite le procedure delle adozioni pendenti. In previsione di una riunione promossa dall'Ambasciata d'Italia, che si svolgerà a Katmandù il 14 settembre p.v., si è provveduto a fornire al Console Generale, che coordina la riunione, l'elenco aggiornato delle coppie che hanno una procedura pendente secondo il vecchio regolamento Nepalese e che hanno conosciuto i bambini affinché possa essere sbloccato l'iter adottivo. Analoga attenzione viene riservata alle famiglie interessate ad adottare minori Nepalesi e che sono in attesa di una proposta di abbinamento.

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