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ADOZIONI IN RDC - COMUNICATO (06/08/2015)

LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLE COPPIE E GLI ENTI AUTORIZZATI SI DISSOCIANO DALL’INIZIATIVA SVOLTASI IERI ALLA CAMERA: INGIUSTIFICATO E PERICOLOSO CLAMORE MEDIATICO, CHE NON GIOVA AI MINORI

La stragrande maggioranza delle coppie (oltre 100) che stanno attendendo l’arrivo dei loro figli  dalla RDC hanno scritto alla Presidente della Commissione per le adozioni internazionali per dissociarsi da un’iniziativa mediatica, da loro non condivisa né autorizzata, promossa solo da poche famiglie e tenutasi ieri alla Camera, auspicando che del loro fermo dissenso e delle loro legittime preoccupazioni prendano atto la Commissione e il Presidente del Consiglio.

Le coppie temono, difatti, ripercussioni negative sulle loro procedure adottive e sul futuro dei loro figli, proprio mentre è in corso in RDC  l’esame dei fascicoli depositati dalla CAI nell’interesse di tutti i genitori adottivi italiani, fatto della cui importanza e delicatezza erano state tutte puntualmente informate dalla Commissione, da ultimo a fine luglio u.s.

Nella lettera inviata alla Presidente della Commissione tutti i genitori adottivi hanno  rinnovato il massimo appoggio e la massima fiducia nell'operato della Commissione e del Governo e hanno rappresentato  la grandissima  preoccupazione per le irresponsabili strumentalizzazioni, cui tale iniziativa avrebbe inevitabilmente dato luogo  proprio in un momento così delicato, in cui la RDC ha dato un importante segnale di voler risolvere la situazione.

Identica preoccupazione e dissociazione sono state espresse da tutti gli enti autorizzati cui fanno capo le procedure adottive delle coppie italiane. Anche gli enti, infatti, hanno scritto alla Presidente della Commissione e al Presidente del Consiglio,  per rappresentare la loro estraneità e contrarietà a tale iniziativa e a qualunque altra possa essere potenzialmente pregiudizievole per il positivo esito della vicenda congolese.

Notizie non rispondenti al vero e irresponsabilmente diffuse e campagne strumentalmente orchestrate non fanno gli interessi delle famiglie e dei loro figli, tendono a disorientare senza ragione l’opinione pubblica e denotano il chiaro intento di pregiudicare l’azione della Commissione e del Governo e i rapporti con la RDC, creando criticità e problemi inesistenti in quel Paese; dando vita ad un clamore mediatico che, fondato su una falsa rappresentazione dei fatti, tende a delegittimare  ingiustificatamente le istituzioni e a vanificarne il tanto lavoro svolto e ancora in corso.

Ancora una volta, quindi, la Commissione si vede costretta a stigmatizzare una irresponsabile strategia che, a sostegno di interessi poco chiari, anche strumentalizzando la comprensibile vulnerabilità delle coppie in attesa e istigandole, contro il loro stesso interesse, a disattendere le raccomandazioni della Commissione e ad assumere atteggiamenti non utili all'ottenimento di una soluzione positiva, mira ad ostacolare l'attività della Commissione e a delegittimare l'azione di Governo che essa esprime, anche attraverso un inopinato clamore mediatico.

La Commissione, condivide la preoccupazione espressa dalle coppie e dagli enti riguardo a tale inopportuna iniziativa ed al previsto e puntualmente arrivato polverone mediatico, ed esprime il proprio apprezzamento per il grande senso di responsabilità dimostrato dalla stragrande maggioranza dei genitori adottivi e dagli enti che li assistono, che, fidandosi delle istituzioni e dando seguito alle indicazioni della Commissione, si astengono dall'assumere comportamenti incauti e controproducenti.

La Commissione, assicurando ancora una volta che ha provveduto, sta provvedendo e provvederà ad ogni attività utile e necessaria al perseguimento della soluzione positiva della vicenda congolese, rinnova l'appello, nell’esclusivo interesse dei minori,  al senso di responsabilità di tutti, e fa affidamento sulla  capacità genitoriale delle famiglie e sulla competenza e professionalità degli enti.

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