Protocollo di collaborazione tra il Consiglio Nazionale Forense e la CAI

Adozioni, firmato il Protocollo di collaborazione tra il CNF e la Commissione adozioni internazionali.

L’Avvocatura affiancherà l’organismo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nella attività di formazione e promozione della conoscenza specifica degli operatori in questo delicato settore Roma 21/12/2015. Il Consiglio Nazionale Forense, nella persona del presidente Andrea Mascherin, e la Commissione adozioni internazionali (Autorità centrale statale in base alla Convenzione dell’Aja sulle adozioni internazionali), nella persona della presidente Silvia della Monica, hanno firmato un importante Protocollo che avvia la collaborazione tre le due istituzione nel settore delicatissimo delle adozioni dei minori. La firma è avvenuta a Roma lo scorso giovedì nel corso dell’Agorà degli Ordini forensi, l’incontro con i presidenti dei Consigli degli Ordini forensi, anche per suggellare simbolicamente l’adesione di tutta l’Avvocatura a questo compito, di grande impatto sociale, di tutela dei minori più deboli. “Il CNF intende marcare la presenza dell’Avvocatura in tutti gli ambiti dove più forte si sente l’esigenza del rispetto dei diritti e della tutela dei soggetti deboli; e certamente uno di questi è proprio quello delle adozioni dei minori”, ha dichiarato Mascherin. La presidente Della Monica ha apprezzato la disponibilità dell’Avvocatura, la cui specifica professionalità è chiave di volta in relazione alla “complessità non solo umana ma anche tecnica della materia, che coinvolge diversi ambiti di legislazione - nazionale e internazionale- e che per questo richiede la specializzazione degli operatori” Il Protocollo, che sarà declinato in progetti specifici anche di formazione per Avvocati e operatori impegnati in questo settore, prevede un impegno comune delle due Istituzioni ad approfondire la legislazione di settore anche dal punto di vista comparatistico, a contribuire, ciascuno nell’ambito delle competenze istituzionali, a superare dubbi interpretativi e/o ostacoli ed a promuovere buone prassi per garantire alle procedure di adozione il massimo grado di garanzia a vantaggio dei minori coinvolti.

21-12-2015