Repubblica del Benin

Questa scheda paese è stata aggiornata al 10/07/2020

Il Benin ha ratificato la Convenzione de L’Aja n.33 del 29 maggio 1993 il 28 giugno 2018 e il 1° ottobre 2018 è entrata in vigore.

Referenti per l’adozione internazionale

Autorità Centrale

Autorité centrale en matière d'adoption international (ACAIB) [Autorità centrale in materia di adozione internazionale]
Direction des affaires sociales (DAS), Ministère des affaires sociales et de la micro finance [Direzione degli affari sociali, Ministero degli affari sociali e della micro finanza]

Festival des Glaces building, 3rd floor, 01 BP907, Cotonou
sito web
www.autoritecentralebj.or

Ambasciata del Benin in Italia

Ambasciata d’Italia in Nigeria competente per il Benin

Compiti e funzioni dell’Autorità Centrale

  • Raccoglie, archivia e scambia informazioni relative alla situazione del minore in adozione e degli aspiranti genitori adottivi;

  • Facilita, monitora e attiva le procedure di adozione nazionale ed internazionale;

  • Promuove lo sviluppo di servizi di consulenza per l’adozione e per il follow-up dell’adozione;

  • Accredita gli enti che operano nel campo dell’adozione;

  • Diffonde rapporti generali sulla valutazione dell’esperienza dell’adozione internazionale;

  • Risponde, nella misura consentita dalla legge, alle richieste di informazioni sullo stato di una particolare procedura di adozione formulate da altre Autorità centrali o enti pubblici.

Procedura adottiva

Per maggiori informazioni sulla procedura prevista dalla normativa italiana: e-tutorial sull'adozione internazionale CAI

Requisiti delle coppie adottanti

Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa locale che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

  • coppie eterosessuali sposate da almeno 5 anni in cui uno dei due coniugi ha almeno 35 anni (art. 96 lett. a del Codice);

  • persone singole di almeno 35 anni (art. 96 lett. c del Codice);

  • differenza di età con il minore di massimo 15 anni (art. 97 del Codice)

  • buoni valori morali (art. 104 lett. a del Codice);

  • godimento dei diritti civili e civici (art. 104 lett. b del Codice);

  • in buona salute fisica e con piene facoltà psichiche, mentali e intellettuali (art. 104 lett. c ed e del Codice);

  • non essere omosessuali (art. 104 lett. d del Codice);

  • sufficienti mezzi per consentire la cura del minore adottato (art. 104 lett. f del Codice);

Requisiti dei minori adottandi

  • minori di 15 anni (art. 65 lett. b del Codice) dichiarati adottabili:

  • abbandonati (art. 64 lett. a del Codice);

  • orfani (art. 64 lett. b del Codice);

  • i cui genitori sono stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale (art. 64 lett. c del Codice);

  • i cui genitori hanno validamente acconsentito all’adozione (art. 64 lett. d del Codice); se i genitori del minore sono in vita e sono conosciuti, devono entrambi prestare il proprio consenso all’adozione; se uno di loro è deceduto, ignoto, non è in grado di manifestare la propria volontà o è stato dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale, è sufficiente il consenso dell’altro genitore (art. 67 del Codice); se entrambi i genitori sono deceduti, non sono in grado di esprimere la loro volontà o sono stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale, il consenso è fornito dal consiglio di famiglia, previa notifica alla persona che, di fatto, si prende cura del minore (art. 68 del Codice); qualora il consenso debba essere prestato da uno soltanto dei genitori, che si sia notoriamente disinteressato del figlio al punto di esporlo ad un rischio per la sua morale, salute o istruzione, e questi si rifiuti in maniera ingiustificata – lo stesso vale se il rifiuto ingiustificato proviene dal consiglio di famiglia- di prestarlo rendendo impossibile l’adozione, la coppia può chiedere al Tribunale di prima istanza di autorizzare l’adozione con la presentazione della domanda di adozione (art. 69 del Codice);

  • figli dell’altro coniuge (art. 64 lett. e del Codice);

  • colpiti da disastri naturali, conflitti armati e conflitti civili (art. 64 lett. f del Codice);

  • rifugiati privati del loro ambiente familiare in modo definitivo (art. 64 lett. g del Codice);

Ulteriori elementi rilevanti secondo la normativa del Benin:

  • le autorità competenti devono verificare che le persone, le istituzioni e le autorità il cui consenso è richiesto per l’adozione abbiano ricevuto la consulenza necessaria e siano state debitamente informate sulle conseguenze del loro consenso, in particolare sul mantenimento o sull’interruzione dal punto di vista giuridico dei legami tra il minore e la sua famiglia d’origine, e che il loro consenso sia stato liberamente e validamente reso o registrato per iscritto (art. 100 del Codice);

  • le autorità competenti devono verificare che le opinioni del minore siano state prese in considerazione tenendo conto della sua età e maturità, che egli sia stato consigliato e debitamente informato sulle conseguenze dell’adozione e sul suo consenso all’adozione (art. 65 lett. d del Codice) e che lo abbia reso liberamente, nelle forme legali richieste e non dietro pagamento di denaro o scambio di altri beni (art. 100 del Codice).

Passaggi della procedura

  • la coppia conferisce l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo della coppia all’ACAIB;

  • la coppia riceve una proposta di abbinamento con un minore e, se la accetta, comunica il proprio consenso all’ACAIB che trasmette il fascicolo della coppia al Tribunale di prima istanza di Cotonou;

  • durante la pendenza del giudizio, il Tribunale dei minori può disporre l’affidamento preadottivo del minore alla coppia (art. 74 del Codice);

  • la coppia deve recarsi in Benin per trascorrere questo periodo con il minore;

  • il Tribunale, presieduto dal giudice dei minori, dopo aver effettuato le dovute indagini, pronuncia la sentenza di adozione, la quale indica il nuovo e il vecchio cognome del minore, i nominativi della coppia adottiva e i particolari da trascrivere sui registri dello stato civile (artt. 76-77 del Codice dell’infanzia);

  • la sentenza può essere appellata entro 30 giorni innanzi alla Corte d’appello, che si pronuncia in udienza pubblica; il giudizio di opposizione da parte di terzi alla sentenza è ammissibile solo in caso di dolo o frode della coppia adottiva (artt. 79-80 del Codice);

  • i nuovi dati del minore vengono trascritti nei registri a cura dell’Ufficio del pubblico ministero trascorsi 15 giorni dal termine stabilito per l’impugnazione della sentenza (artt. 79-81 del Codice dell’infanzia);

  • una volta ottenuta tutta la documentazione necessaria, inclusi passaporto e visto, il minore può lasciare il Benin con la coppia adottiva.

Post-adozione

L’ente autorizzato trasmette all’ACAIB le relazioni concernenti l’integrazione del minore, che devono essere redatte con cadenza annuale fino al compimento dei diciotto anni di età del minore.

Normativa di riferimento

Link


Link ed allegati