Burkina Faso

Ratifica/Accessione alla Covenzione dell'Aja:  SI  - Il Paese ha ratificato la Convenzione dell’Aja n.33 del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale l’11 gennaio 1996 e il 1° maggio 1996 è entrata in vigore.

Autorità competente per le adozioni internazionali
Direction des Placements, des Adoptions et des Parrainages (DPAP)
Ministère de la Femme, de la Solidarité Nationale et de la Famille (MFSNF)
01 BP 515, Immeuble Baoghin, Secteur 10
Ouagadougou
Fax: +226 25316157

Compiti e funzioni dell'autorità competente:

  • Attua la politica del Ministero della donna, della solidarietà nazionale e della famiglia in materia di protezione dei minori privati della famiglia di origine;
  • Coopera e promuove la collaborazione con le autorità centrali di altri Paesi che hanno ratificato la Convenzione;
  • Raccoglie e fornisce informazioni sulla legislazione riguardante l’adozione;
  • Adotta le misure necessarie per facilitare, monitorare e attivare la procedura di adozione nazionale e internazionale;
  • Garantisce il rispetto del principio di sussidiarietà dell’adozione internazionale;
  • Concede le autorizzazioni alle organizzazioni per l’adozione e monitora le loro attività sul campo;
  • Adotta tutte le misure appropriate per evitare indebiti guadagni materiali in occasione dell’adozione.

Requisiti degli adottanti*
- L’età degli aspiranti genitori adottivi può essere al massimo di 55 anni e uno dei due deve avere almeno trent’anni
- I coniugi (coppie eterosessuali) devono essere sposati dal almeno 5 anni ed entrambi favorevoli all’adozione;
 - Almeno uno dei coniugi deve avere minimo 15 anni in più rispetto al minore proposto per l’adozione; 
- I coniugi non devono avere più di un figlio biologico o adottato. Anche se non specificato dalla legge, la pratica comune è che i richiedenti singoli e le coppie dello stesso sesso non siano autorizzati ad adottare minori in Burkina Faso. Viene data priorità agli aspiranti genitori adottivi sposati senza figli. In alcuni casi, le coppie che hanno già due o più figli possono avere tempi più lunghi rispetto alle coppie senza figli in comitato di abbinamento. 
- Gli aspiranti genitori adottivi sono tenuti ad avere fondi sufficienti per essere in grado di prendersi cura del proprio figlio adottivo. La prova del reddito deve essere presentata con la domanda iniziale.
 - Gli aspiranti genitori adottivi (art 31 del Manuale della procedura di Adozione nazionale e internazionale) sono esentati dai criteri definiti nell’articolo 5 (durata del matrimonio, requisito di età, differenza di età con il minore), per l’adozione di minori con bisogni speciali (minori di 6 anni o più o con disabilità o malattia incurabile).

* Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa del Burkina Faso, che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

Requisiti dell’adottando
Artt. dal 478 al 482 del Codice delle persone e della famiglia entrato in vigore il 4 agosto 1990:
- minore dichiarato abbandonato dal tribunale civile;
- minore i cui genitori sono entrambi sconosciuti o deceduti;
- minore per il quale il padre e la madre o il consiglio di famiglia hanno validamente acconsentito all’adozione. (Tale consenso dovrà essere dato con atto autenticato davanti al giudice del Tribunale civile o al capo del distretto amministrativo del domicilio o della residenza di chi acconsente, nonché davanti a un notaio straniero o ad agenti diplomatici o consolari del Burkina Faso. Il consenso all’adozione può essere revocato entro tre mesi). Se uno dei genitori è deceduto o non è in grado di mostrare la sua volontà, o se è privato della responsabilità genitoriale, il consenso dell’altro genitore è sufficiente.
Se il minore ha più di 15 anni, deve fornire il consenso personalmente all’adozione.  È incoraggiata l’adozione di fratelli.
La categoria dei minori con bisogni speciali comprende: minori affetti da AIDS, epatite B, anemia drepanocitica SS-SC (i casi più gravi), handicap fisici o mentali, malattie croniche o incurabili (p.e. epilessia), minori oltre i 6 anni.

Step della procedura per le coppie adottive italiane
La coppia dà l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo all’Autorità del Burkina Faso;
alla coppia viene sottoposta la proposta di abbinamento con un minore e, se accetta, la procedura prosegue davanti al Tribunale;
il Tribunale pronuncia il provvedimento di adozione, che diviene definitivo se dopo trenta giorni nessuno presenta ricorso;
la coppia si reca in Burkina Faso per incontrare il minore e stare con lui 15 giorni prima di portarlo in Italia;
l’ente autorizzato segue la fase della post-adozione e trasmette in Burkina Faso le relazioni concernenti l’integrazione del minore, che devono essere redatte con cadenza annuale per i primi due anni e in seguito ogni tre, fino al compimento dei diciotto anni di età del minore.

In merito alla lista dei documenti richiesti, rivolgersi all’Ente Autorizzato.

Procedura
In Burkina Faso esistono due forme di adozione: adozione semplice e adozione piena. Nel diritto internazionale, la forma semplice, che mantiene i legami di filiazione tra il minore adottato e la sua famiglia di origine, non è in linea di principio mai pronunciata. Conseguentemente solo l’adozione piena risulta possibile.
La procedura può essere sintetizzata nelle seguenti fasi:
La prima fase consiste nell’esame dei fascicoli delle richieste di adozione da parte del Ministero della donna, della solidarietà nazionale e della famiglia (MFSNF), entro i 6 mesi successivi all’invio del fascicolo. A seconda del flusso di richieste questo periodo potrà essere più lungo.
Quando un minore è dichiarato adottabile, la Direzione dei collocamenti e delle adozioni (DPAP) del MFSNF, suggerisce un abbinamento tra il profilo di questo minore e il progetto di adozione degli aspiranti genitori adottivi selezionati. I candidati devono dare il loro assenso per iscritto entro un mese e devono anche dare la procura ad un avvocato del Burkina Faso per seguire il fascicolo.
Una volta che l’accettazione viene trasmessa al MFSNF, la DPAP e l’ente autorizzato procedono allo scambio degli Accordi per il perseguimento della Procedura (APP).
In seguito, il DPAP trasmette il fascicolo degli aspiranti genitori adottivi, quello del minore e il suo parere al Tribunale del luogo di residenza del minore. Il Tribunale quindi pronuncia il provvedimento di adozione. Trascorso un mese, se non vi è ricorso da parte di nessuno, la pronuncia sull’adozione diventa definitiva.
L’ultima fase prevede che gli aspiranti genitori adottivi vadano in Burkina Faso per stare con il minore e, solo dopo un periodo di familiarizzazione di almeno quattro giorni, il minore può trascorrere con loro 15 giorni, nel Paese. 72 ore prima della partenza, le coppie devono recarsi alla DPAP per le formalità burocratiche.
La fase della post-adozione in Burkina Faso comporta la elaborazione e invio di una relazione sull’interazione e lo sviluppo del minore con cadenza annuale per i primi due anni e, in seguito, con cadenza triennale, finché il minore avrà raggiunto il diciottesimo anno di età.
L’adozione del minore interrompe i vincoli con la famiglia biologica (art. 487 del Codice del 1990) ed è irrevocabile (art 489 del Codice del 1990).

Consolato dell’Italia a Ouagadougou
01 BP - 4436
Ouagadougou
Tel: +226 25340002
E-mail: consulat.italie@fasonet.bf*
Website: Consolato dell’Italia a Ouagadougou

Ambasciata dell’Italia a Abidjan (Costa d’Avorio) (L’Ambasciata italiana non è presente in Burkina Faso. Occorre far riferimento all’Ambasciata d’Italia in Costa d’Avorio, competente per il Burkina Faso)
16, Rue de la Canebière - 01 B.P. 1905 Abidjan 01
Abidjan
Tel: +225 22446170
Fax: +225 22443587
E-mail: ambasciata.abidjan@esteri.it
Website: Ambasciata dell’Italia a Abidjan

Ambasciata del Burkina Faso in Italia
Via Venti Settembre, 86
00187, Roma
Tel: +39 06 42010611
Fax: +39 06 42016701
E-mail: roma@ambaburkinaitalie.it
PEC: roma@pec.ambaburkinaitalie.it
Website: Ambasciata del Burkina Faso in Italia

Enti autorizzati operativi
Ricerca dell’ente autorizzato operativo in Burkina Faso.


Normativa e documenti di riferimento
Code des personnes et de la famille, 4 agosto 1990 [Codice delle persone e della famiglia];
Décret n. 2010-617/PRES/PM/MASSN/MJ/MF portant conditions de placement et de suivi d'enfants dans les structures et les familles d'accueil, del 12 ottobre 2010 [Decreto relativo alle condizioni di collocamento e di accompagnamento dei minori nelle strutture e nelle famiglie di accoglienza];
Décret n. 2010-618/PRES/PM/MASSN/MJ/MF portant création, attribution, composition et fonctionnement d'une Autorité Centrale chargée des questions d'adoption et des aspect civils de l'enlèvement international d'enfants, del 12 ottobre 2010 [Decreto relativo alla creazione, attribuzione, composizione e funzionamento di un’Autorità Centrale incaricata delle questioni di adozione e degli aspetti civili della sottrazione internazionale dei minori];
Arrêté conjoint 2013-229 portant manuel de procédure d’adoption nationale et internationale d’enfants au Burkina Faso [Ordine congiunto 2013-229 sul manuale della procedura di adozione nazionale e internazionale di minori in Burkina Faso].

United Nations, Committee on the Rights of the Child, Consideration of reports submitted by States parties under article 44 of the Convention, Concluding observations: Burkina Faso, CRC/C/BFA/CO/3-4, 9 february 2010

Adozione
48. Il Comitato rileva con preoccupazione l'assenza di misure significative adottate per porre fine alle pratiche di confiage (pratica africana di affidamento familiare consensuale) che sono spesso sinonimo di sfruttamento dei minori come domestici e li espone a varie forme di abuso e violenza. Il Comitato è inoltre preoccupato per i progressi insufficienti compiuti dallo Stato membro nell'attuazione della Convenzione dell'Aja n. 33 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale di cui lo Stato è parte, e in particolare riguardo al principio di sussidiarietà. Il Comitato rileva in particolare la mancanza di disposizioni giuridiche sulla necessità di tenere conto dell'interesse superiore del minore nelle valutazioni e della durata minima prima che il consenso all'adozione possa essere dato dai genitori biologici.
49. Il Comitato ribadisce la sua precedente raccomandazione (CRC / C / 15 / Add.193 punto 35) nella quale affermava l’urgenza di adottare tutte le misure necessarie per porre fine alla pratica del confiage. Il Comitato invita inoltre lo Stato parte a prendere tutte le misure necessarie per promuovere le adozioni nazionali e garantire il rispetto del “principio di sussidiarietà” in modo che l'adozione internazionale venga presa in considerazione solo dopo che tutte le possibilità di adozione interna sono state esaurite. Il Comitato esorta inoltre lo Stato Parte a rendere la propria legislazione conforme alla Convenzione dell’Aja n. 33 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale.

UN, Committee on the Rights of the Child, Consideration of reports submitted by states parties under article 44 of the Convention, Third and fourth periodic reports of States Parties due in 2008: Burkina Faso, CRC/C/BFA/3-4, 30 march 2009

135: Adozione di misure volte a porre fine alle pratiche di confiage e consuetudine di adozione e al miglioramento della periodica revisione del collocamento di minori presso famiglie adottive; e migliorare le capacità di monitorare le adozioni internazionali
136: Dall’11 gennaio 1996, quando il Burkina Faso ha ratificato la Convenzione dell’Aja del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, sono state adottate le seguenti misure per migliorare il monitoraggio delle adozioni internazionali:
- Il Burkina Faso partecipa ai vari incontri internazionali organizzati presso L’Aja;
- Il DPEA (Directorate for the Protection of Children and Adolescents) agisce come autorità centrale in conformità con gli obblighi stabiliti nell’ articolo 7 della Convenzione dell’Aja, cooperando con le autorità centrali di altri Paesi o con organizzazioni autorizzate al fine di garantire la protezione di minori e la trasparenza della procedura di adozione e per prevenire le pratiche in contrasto con i principi della Convenzione dell’Aja;
- Il DPEA collabora anche con le istituzioni che hanno dato i minori in adozione, gli avvocati incaricati di redigere i relativi atti notarili e i Ministeri della giustizia e degli affari esteri;
137. L’ adozione come concepita dalla legge, vale a dire che causa l’interruzione dei legami con la famiglia di origine, non è radicata negli usi e costumi della popolazione. In caso di sterilità, le coppie preferisco accogliere il figlio di un parente stretto piuttosto che adottare uno sconosciuto, il che spiega perché le adozioni internazionali sono più frequenti di quelle nazionali (242 contro 41 nel periodo 2003-2005).


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