Etiopia

A seguito della riforma approvata dal Parlamento etiope ed entrata in vigore il 9 febbraio 2018, sono state sospese nuove procedure. La norma che abroga l’articolo n.193 del Codice della famiglia relativo alle adozioni internazionali è la "Proclamation No.1070/2018”.

Referenti per l'adozione
Autorità competente per le adozioni internazionali
Non avendo ratificato la Convenzione de L’Aja, non esiste formalmente in Etiopia un’apposita Autorità centrale, ma le sue competenze vengono svolte dalla Direzione per la Promozione dei Diritti dell’Infanzia, del Mainstreaming e del Rafforzamento della Partecipazione, costituita presso il Ministero delle Donne, dell’Infanzia e della Gioventù (MOWCA)
Po Box 7886
Addis Abeba
E-mail: mowca.affairs@gmail.com
Website: http://www.mowca.gov.et/

Ambasciata d’Italia in Etiopia
Villa Italia Kebenà P.O. Box 1105
Addis Abeba
Tel: +251 111235684
Fax: +251 111235689
E-mail: ambasciata.addisabeba@esteri.it
PEC: amb.addisabeba@cert.esteri.it
Website: https://ambaddisabeba.esteri.it/Ambasciata_AddisAbeba/it

Ambasciata dell’Etiopia in Italia
Via Andrea Vesalio, 16-18
00161, Roma
Tel: +39 06441616325
Fax: +39 0644291715
E-mail: info@ethiopianembassy.it
Website: http://www.ethiopianembassy.it/

Enti autorizzati operativi
Ricerca dell’ente autorizzato operativo in Etiopia.

Normative e procedure
Ratifica/Accessione alla Convenzione Aja:
Il Paese non è parte della Convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale.

Normativa di riferimento

Requisiti degli adottanti*

  • Coppie sposate.
  • Almeno uno dei due coniugi deve aver compiuto 25 anni.
  • Entrambi i coniugi devono acconsentire all'adozione, tranne nel caso di adozione del figlio del coniuge.
  • Gli aspiranti genitori adottivi possono, al momento dell’adozione, avere figli biologici o altri adottati.
  • Le persone singole non possono adottare, ad eccezione di stranieri che risiedono in Etiopia da più di due anni e quelli che adottano in ambito familiare.

* Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa dell’Etiopia, che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

Requisiti dell’adottando

  • Minori di età inferiore ai 18 anni i cui genitori o rappresentanti legali abbiano acconsentito all’adozione.
  • I minori aventi un’età tale da consentirgli di esprimersi, sono ascoltati sia dal giudice che da un assistente sociale, prima dell’emissione del provvedimento di adozione.

Step della procedura per le coppie adottive italiane

  1. La coppia dà l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo all’Autorità etiope;
  2. la coppia firma il contratto di adozione, che deve essere omologato in Tribunale, alla presenza del minore e della coppia stessa;
  3. la decisione che chiude il giudizio di omologazione del contratto di adozione non è impugnabile, pertanto l’adozione diventa subito definitiva;
  4. l’ente autorizzato segue la fase della post-adozione e trasmette in Etiopia le relazioni concernenti l’integrazione del minore, che devono essere redatte con cadenza trimestrale nell’anno successivo all’adozione e, in seguito, con cadenza annuale, fino al compimento dei diciotto anni di età del minore.

NB: A seguito della riforma approvata dal Parlamento etiope ed entrata in vigore il 9 febbraio 2018, attualmente sono sospese nuove procedure.

In merito alla lista dei documenti richiesti, rivolgersi all’Ente Autorizzato.


Procedura*
* A seguito della riforma approvata dal Parlamento etiope ed entrata in vigore il 9 febbraio 2018, sono state sospese nuove procedure. La norma che abroga l’articolo n.193 del Codice della famiglia relativo alle adozioni internazionali è la "Proclamation No.1070/2018.

Dopo aver ricevuto il fascicolo degli aspiranti genitori adottivi, l’ente autorizzato lo trasmette al MOWCA. Quest’ultimo studia il fascicolo e si occupa della costituzione del fascicolo riguardante il minore.
Nella seconda fase l’istituto in cui si trova il minore, l’ente autorizzato dall’agenzia etiope di accreditamento delle associazioni e delle organizzazioni non governative (Charities and Societies Agency) e gli aspiranti genitori adottivi, firmano il contratto di adozione.
Nella terza fase questo contratto, per poter essere valido ed efficace, deve essere legalizzato (omologazione) dal giudice in presenza degli aspiranti genitori adottivi. Dall’8 maggio 2010 si esige che i minori adottandi si presentino davanti al Tribunale federale di prima istanza di Addis Abeba che deve decidere sull’adozione. Il Codice della famiglia non prevede la possibilità di presentare ricorso in seguito al giudizio di omologazione del contratto di adozione, pertanto l’adozione è già in questa fase definitiva.
A questo punto il minore può lasciare l’Etiopia. Le autorità etiopi richiedono quattro relazioni post-adozione tradotte, legalizzate e sovra-legalizzate (trimestrali durante l’anno successivo all’adozione) e quindi una relazione ogni anno fino alla maggiore età del minore. Le relazioni post-adozione devono essere inviate all’Autorità centrale dell’Etiopia dall’ente autorizzato che è responsabile del fascicolo.
In Etiopia, l’adozione può essere equiparata all’adozione semplice o mite, infatti:

  • il minore adottato può mantenere legami con la sua famiglia di origine;
  • si crea un legame di filiazione tra adottato e adottante;
  • l’adottato assume il cognome dell’adottante (o un nuovo nome proprio);
  • l’adozione è revocabile solo nei casi espressamente indicati: violenza grave o maltrattamenti ai danni del minore da parte della famiglia adottiva.

Altri documenti

UN, Committee on the Rights of the Child, Consideration of reports submitted by States parties under article 44 of the Convention, Fourth and fifth periodic reports of States parties due in 2011, Ethiopia, CRC/C/ETH/4-5, 23 december 2013

Adozioni nazionali e internazionali (articolo 21):
136.Secondo il codice della famiglia degli stati federali e regionali, una procedura di adozione è efficace solo quando il Tribunale ritiene che l’adozione sia la soluzione migliore nel superiore interesse del minore e decide in tal senso.
137.Il governo incoraggia l’adozione a livello nazionale con l’obiettivo di creare un ambiente vantaggioso per l’educazione del minore nel suo contesto sociale. Varie misure sono state intraprese dal governo per garantire la conformità con i principi e le disposizioni della CRC e assicurarsi che le procedure di adozione siano condotte nel superiore interesse dei minori. I minori hanno diritto all’adozione internazionale. I minori che possono essere inseriti nei programmi di adozione internazionale sono quelli che hanno perso entrambi i genitori, sono senza familiari cui poter essere affidati e non possono essere assegnati a programmi di assistenza alternativi. La procedura di adozione si articola in una serie di passaggi a partire dall’identificazione del minore e degli aspiranti genitori adottivi, fino al collocamento del minore nella famiglia adottiva e oltre. […]
138.C’è anche un controllo successivo costante sulle situazioni generali dei minori adottati. Esistono delle agenzie di adozione legalmente registrate e autorizzate che forniscono servizi di adozione internazionale e sono responsabili della preparazione e dell’invio dei rapporti post-adozione da inviare al MOWCA. I rapporti post-adozione dovrebbero contenere le condizioni in cui i minori sono cresciuti nelle famiglie adottive e sono presentati trimestralmente durante il primo anno di adozione e annualmente a partire dall’anno successivo. Negli ultimi cinque anni, 20.663 minori (10.848 maschi e 9.815 femmine) sono stati adottati da genitori di nazionalità straniera.

UN, Committee on the Rights of the Child, Concluding observations on the combined fourth and fifth periodic reports of Ethiopia, CRC/C/ETH/CO/4-5, 3 june 2015

Adozione:
51.Il Comitato rimane preoccupato per la mancanza di informazioni statistiche disaggregate sulle adozioni internazionali e nazionali e per l’assenza di un'autorità centrale indipendente competente a sovrintendere gli organismi deputati alla gestione di minori da adottare e le agenzie di adozione, nonché a monitorare e riferire sulle adozioni nazionali e internazionali. Sebbene il Comitato osservi i commenti della delegazione secondo i quali non vi è stata alcuna adozione di minori mentre erano ancora nella fase della gravidanza della madre, questo metodo è a rischio di violazioni dei loro diritti e la pratica spesso equivale alla vendita dei minori.
52.Il Comitato raccomanda allo Stato parte di:
(a) Sviluppare e attuare un quadro globale sulle adozioni nazionali e internazionali, prestando particolare attenzione al superiore interesse del minore;
(b) Garantire che le opinioni dei minori siano sempre ascoltate e rispettate nei casi di adozione;
(c) Adottare misure adeguate al fine di migliorare la supervisione e il controllo degli organismi deputati alla gestione providers di minori e delle agenzie di adozione;
(d) Incoraggiare le soluzioni adottate a livello nazionale e basate sulla comunità piuttosto che le adozioni internazionali;
(e) Abrogare la disposizione del Codice di famiglia che consente l’adozione di minori che sono “semplicemente concepiti” e
(f) Ratificare la Convenzione de L’Aja del 1993 n. 33 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale.


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