Sierra Leone

Referenti per l'adozione
Autorità competente per le adozioni internazionali
In mancanza dell’Autorità centrale prevista dalla Convenzione de L’Aja n. 33 del 29 maggio 1993 (non ratificata dal Paese) svolge le funzioni di gestione delle richieste di adozione internazionali il Social Services Office (Ufficio per lo Sviluppo sociale) - Ministry of Social Welfare, Gender and Children Affairs (MSWGCA)
New England Ville, Freetown
E-mail: info@mswgca.gov.sl
Website: http://mswgca.gov.sl/

Compiti e funzioni del MSWGCA:
È responsabile della ricezione delle domande di adozione e della supervisione di tutta la procedura di adozione nonché delle questioni relative al benessere dei minori in Sierra Leone.

Ambasciata d’Italia ad Abidjan (Costa d’Avorio) (L’Ambasciata italiana non è presente in Sierra Leone. Occorre far riferimento all’Ambasciata d’Italia in Costa d’Avorio, competente per la Sierra Leone)
16, Rue de la Canebière
01 BP 1905, Abidjan
Tel: +225 22 446170
Fax: +225 22 443587
E-mail: ambasciata.abidjan@esteri.it
Website: www.ambabidjan.esteri.it

Consolato Onorario d’Italia in Sierra Leone
12 Kincardine Street
Aberdeen, Freetown
Tel: +23276181948
E-mail: italian.cc.sl@gmail.com
Website:https://ambabidjan.esteri.it/ambasciata_abidjan/it/ambasciata/la_rete_consolare/la-rete-consolare.html

Ambasciata della Sierra Leone presso l’Italia con sede a Berlino
Herwarthstrasse, 4 - 12207
Berlino
Tel: + 493077205850
Fax: + 4930772058529
E-mail: slberlin@foreignaffairs.gov.sl
Website: http://www.slembassy-germany.org

Enti autorizzati operativi
Ricerca dell’ente autorizzato operativo in Sierra Leone.

Normative e procedure
Ratifica/Accessione alla Convenzione de L’Aja:
Ad oggi il Paese non ha ancora aderito alla Convenzione de L’Aja n. 33 del 29 maggio 1993; era stato presentato un progetto di legge di revisione della normativa previgente in materia di adozioni, ma esso non risulta esser stato approvato dal Parlamento.

Normativa di riferimento

Requisiti degli adottanti*

  • Secondo la sezione 2 dell’Adoption Act possono adottare persone singole o coppie. In particolare, gli aspiranti genitori adottivi - o uno di essi in caso di adozione congiunta - devono possedere i seguenti requisiti:
    • avere almeno 25 anni di età (21 nel caso di parenti del minore stesso);
    • avere una età di almeno 21 anni maggiore rispetto a quella del minore.
  • Uomini singoli possono adottare solo in presenza di circostanze ritenute speciali dall’High Court of Justice (organo giurisdizionale di grado superiore ai Tribunali locali).
  • Ai sensi della sezione 5 dell’Adoption Act, nel caso in cui la domanda di adozione venga presentata da uno solo dei coniugi, la High Court può richiedere il consenso dell’altro prima di emettere l’ordine di adozione, se lo ritiene opportuno.

* Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa della Sierra Leone che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

Requisiti dell’adottando
Ai sensi della sezione 1 dell’Adoption Act sono adottabili i minori di anni 17.
Il Child Rights Act, alla sezione 69, prevede che, entro il termine stabilito dalla Family Court, possano essere adottati i minori destinatari di ordini di protezione, laddove i genitori, tutori o parenti non mostrino di aver interesse al loro benessere.
La successiva sezione 116 prevede che i minori collocati presso le strutture di accoglienza (home for the care of the children) possano essere dati in adozione, se ciò risponde al loro miglior interesse, su decisione del Tribunale, sentito il direttore della struttura. Va precisato che ai sensi del Child Rights Act sono da considerarsi minori gli aventi età inferiore ai 18 anni.
La sezione 4 dell’Adoption Act prevede che i genitori del minore adottando debbano fornire il loro consenso all’adozione. La High Court può disporre una deroga a tale regola se ritiene che il genitore che dovrebbe fornire il consenso all’adozione abbia abbandonato, trascurato o persistentemente maltrattato il minore; ovvero che non sia reperibile, non sia in grado di fornire il proprio consenso o che lo neghi irragionevolmente. La medesima norma prevede che il consenso del genitore all’adozione possa essere incondizionato o condizionato. In particolare, se non è nota l’identità degli aspiranti genitori adottivi, il consenso può essere subordinato al rispetto di una determinata credenza religiosa da parte degli aspiranti genitori adottivi, secondo la quale il genitore vorrebbe crescesse il minore. Se il genitore del minore, invece, revoca il consenso prestato per il solo fatto di non conoscere l’identità degli aspiranti genitori adottivi, il suo consenso sarà ritenuto irragionevolmente negato dalla High Court.
In pendenza del procedimento innanzi alla High Court, i genitori biologici del minore che abbiano acconsentito al provvedimento di adozione, non hanno il diritto, senza autorizzazione del giudice, di togliere il minore dalla cura e dalla custodia degli aspiranti genitori adottivi. La High Court, nel valutare la loro domanda, deve tenere conto del benessere del minore.
La sezione 5 aggiunge che nel caso in cui risulti che una persona (che non sia genitore del minore adottando) abbia diritti o obblighi nei confronti del minore in base ad un ordine giudiziario, ad un accordo, al diritto consuetudinario o in altro modo, laddove lo ritenga opportuno, la High Court possa richiedere anche il suo consenso, prima di emanare l’ordine di adozione. Spetta al Direttore dell’Ufficio per lo Sviluppo Sociale preparare una relazione per la High Court che determini se tale persona abbia diritti o obblighi verso il minore e se il suo consenso debba essere ottenuto.

Step della procedura per le coppie adottive italiane

  1. La coppia dà l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo all’Autorità della Sierra Leone;
  2. l’Autorità della Sierra Leone trasmette la domanda di adozione all’Alta Corte;
  3. la coppia, o uno solo degli aspiranti genitori adottivi, deve presenziare all’udienza fissata dall’Alta Corte; se il giudice decide, anche il minore deve comparire;
  4. durante la pendenza della procedura, nel caso in cui uno degli aspiranti genitori adottivi non sia un cittadino della Sierra Leone, l’Alta Corte può affidare il minore in via provvisoria alla coppia, per un periodo di prova di almeno sei mesi;
  5. l’Alta Corte, trascorsi almeno sei mesi dall’invio della domanda di adozione, emette l’ordine di adozione, che diviene definitivo se non viene impugnato.

In merito alla lista dei documenti richiesti, rivolgersi all’Ente Autorizzato.


Procedura
Gli aspiranti genitori adottivi, ottenuta l’idoneità ad adottare dalle autorità del proprio Paese di origine, presentano per il tramite di un avvocato o di un ente autorizzato la loro domanda al Ministero per il benessere sociale, le questioni di genere e dei minori, ente governativo responsabile della supervisione delle procedure di adozione e delle questioni relative al benessere dei minori nel Paese.
L’Ufficio per lo Sviluppo Sociale, sulla base della documentazione allegata alla domanda, autorizza, se del caso, la possibile adozione.
La domanda di adozione deve essere poi presentata alla High Court, che in base alla sezione 10 dell’Adoption Act decide il caso a porte chiuse, salvo casi eccezionali. La regolamentazione di tali ipotesi è riservata, dalla legge stessa, alla competenza del Chief Justice (giudice che guida la Corte Suprema).
La High Court può nominare un proprio consulente, che deve presentare una relazione scritta della sua indagine entro trenta giorni dall’emissione dell’ordine. In seguito, la High Court fissa un’udienza alla quale devono comparire almeno uno degli aspiranti genitori adottivi e il minore adottando. Se ritiene, può dispensare il minore dal presentarsi in udienza, dando poi solitamente atto della giusta causa ravvisata nell’ordine di adozione. La High Court può richiedere ai genitori biologici di comparire in udienza per confermare le dichiarazioni giurate (informazioni reperite sul sito del Dipartimento di Stato USA, ma di cui non vi è riscontro in altri siti consultati).
Secondo quanto previsto dalla sezione 6 dell’Adoption Act, prima di assumere la decisione sulla adozione, la High Court deve verificare:

  • che ogni persona il cui consenso all’adozione sia richiesto abbia anche compreso la natura e gli effetti dell’ordine di adozione ed in particolare che esso comporta la decadenza dalla responsabilità genitoriale;
  • che l’ordine di adozione, se adottato, corrisponderà al benessere del minore, tenendo in considerazione a tal fine i suoi desideri, da valutare alla luce della sua età e grado di comprensione;
  • che gli aspiranti genitori adottivi non abbiano ricevuto o accettato di ricevere denaro o altra ricompensa per l’adozione (salvo i pagamenti ordinati dalla High Court).

La sezione 8 dell’Adoption Act prevede che, nel caso in cui l’aspirante genitore adottivo o, nel caso di una domanda congiunta, uno di essi non sia un cittadino della Sierra Leone, la High Court possa rinviare la decisione sul merito della domanda e, nel contempo, emettere un provvedimento provvisorio che affidi la custodia del minore agli aspiranti genitori adottivi. Tale periodo non deve essere inferiore a sei mesi e, ai sensi del combinato disposto delle sezioni 7 e 8 della legge, è previsto a titolo di prova per quanto riguarda il mantenimento, l'istruzione e la cura del benessere del minore ed altro ritenuto opportuno dal giudice. Tale periodo di prova è previsto anche per aspiranti genitori adottivi cittadini della Sierra Leone dalla sezione 3 della stessa legge.
L’Adoption Act, alla sezione 3, prevede che debbano intercorrere almeno sei mesi tra l’inoltro della domanda di emissione di un ordine di adozione all’Ufficio per lo Sviluppo Sociale e la decisione sull’adozione.
Di norma il processo innanzi alla High Court consta di una sola udienza, ma laddove occorra integrare la documentazione o compiere indagini ulteriori, prima di emettere l’ordine di adozione la High Court può fissare una ulteriore udienza (informazione reperita sul sito del Dipartimento di Stato USA, ma di cui non vi è riscontro in altri siti consultati).
La sezione 11 prevede che le decisioni della High Court siano appellabili da chiunque si ritenga da esse danneggiato secondo la disciplina dell’Appeals Act del 1965. Va precisato che anche la decisione di posporre la valutazione della domanda di adozione e di ordinare, nelle more del procedimento, un periodo di custodia del minore a titolo di prova è censurabile davanti alla Corte di Appello.
La sezione 18 della legge sulle adozioni prevede che l’Ufficio dell’Administrator and Registrar-General tenga il Registro dei minori adottati. Il medesimo ufficio deve curare la tenuta dei Registri o libri necessari per tener traccia delle modifiche apportate sulle schede dei minori adottati nel Registro delle nascite. Tali registri non sono consultabili dal pubblico e l’Ufficio non può fornire informazioni in essi contenute o loro copie o estratti se non per ordine della High Court.
La sezione 20 dell’Adoption Act prende in considerazione il trasferimento del minore in un Paese straniero per essere ivi adottato, stabilendo pene detentive e pecuniarie. La norma pone il divieto al trasferimento dei minori al di fuori della Sierra Leone - salvo se destinati alle cure di un tutore o di un parente - se vi è il rischio che, dietro a ciò, vi sia l’accordo con i genitori biologici o con qualsiasi altro soggetto che porterà o potrebbe portare all'adozione del minore in base alla legge del Paese straniero. La successiva sezione prevede, tuttavia, che la High Court possa, su raccomandazione del Direttore dell’Ufficio per lo Sviluppo Sociale e fatte salve le condizioni e le restrizioni che riterrà opportune, emettere un ordine che autorizza il trasferimento di un minore destinatario di un provvedimento di adozione a una persona residente al di fuori della Sierra Leone. Tale ordine può esser preso laddove i soggetti il cui consenso all’adozione è necessario lo abbiano regolarmente fornito o ne siano stati validamente dispensati; se il soggetto a cui viene affidata la cura del minore sia a ciò idoneo; e se il trasferimento soddisfi il benessere del minore tenuto conto dell'età e del suo livello di comprensione.
La fase della post-adozione prevede la presentazione di relazioni relative allo stato del minore adottato fino al compimento dei 21 anni.

Altri documenti

UN, Committee on the Rights of the Child, Consideration of reports submitted by States parties under article 44 of the Convention, Combined third, fourth and fifth periodic reports of States parties due in 2012, CRC/C/SLE/3-5, 27 january 2015

D. Adozione
102. Lo Stato Parte prende atto delle raccomandazioni del Comitato CRC su questo argomento, riconoscendo che la legge sull’adozione del 1989 non è aggiornata e necessita di revisione. A tale proposito e in seguito al "Government’s White Paper on the Findings and Recommendations of the Justice Showers Commission of Inquiry on the HANCI-MAPS Adoption", emesso sotto il mandato del Procuratore generale della Sierra Leone il 13 aprile 2012, lo Stato Parte si è impegnato ad adottare le misure appropriate per rivedere la legge sull'adozione e aderire alla Convenzione dell'Aja del 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale. Ciò include la garanzia che, laddove il minore da adottare sia in grado di comprendere il processo di adozione, il suo parere sarà preso in considerazione prima che venga adottata la decisione sull'adozione. Lo Stato Parte ha adottato le raccomandazioni della Justice Showers Commission of Inquiry nel modo seguente:
i) La domanda alla High Court volta a portare il minore al di fuori della Sierra Leone può essere concessa solo per motivi ritenuti soddisfacenti dalla High Court;
ii) che siano adottate adeguate misure per assicurare che le garanzie previste dalla legge sull'adozione siano rispettate e onorate nei casi di domanda di adozione internazionale e che tali domande siano conformi ai requisiti procedurali previsti per l'adozione internazionale dalla Convenzione dell'Aja del 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale;
iii) che il governo sia obbligato a stipulare accordi bilaterali o multilaterali con altri governi firmatari della Convenzione per rafforzare la collaborazione con le autorità competenti di tali Stati;
iv) che il governo adotti tutte le appropriate misure, attraverso i suoi organismi pubblici, per fornire alle varie comunità del Paese informazioni adeguate sulla legge che regola l'adozione in Sierra Leone;
v) che nella nuova legge sull'adozione sia prevista una adeguata misura preventiva che funga da deterrente per coloro che potrebbero violare la legge sull'adozione;
vi) che il governo o altri enti pubblici adottino misure adeguate per promuovere lo sviluppo di servizi e strumenti di consulenza sull’adozione e sulla post-adozione;
vii) nel progetto di legge sull’adozione dovrebbe esser previsto che tale adempimento sia a carico di un assistente sociale o, nel caso in cui gli adottati non vivano in Sierra Leone, dell'ambasciata della Sierra Leone, affinché sia garantito il benessere degli adottati;
viii) che le persone il cui consenso è necessario per qualsiasi adozione siano sufficientemente consigliate e informate degli effetti del loro consenso e, in particolare, che l'adozione comporterà la cessazione di qualsiasi rapporto giuridico tra loro, ed eventualmente i loro parenti, e i minori;
ix) che tutte le adozioni rispondano al miglior interesse dei minori;
x) che le sanzioni per la violazione di una disposizione della legge siano rafforzate per fungere da deterrente;
xi) che nel caso in cui l'accordo di collocamento del minore previsto nel progetto di legge sia stipulato con cittadini della Sierra Leone che non risiedono abitualmente nel Paese, dovrebbe essere prevista la supervisione del collocamento del minore trasferito nel Paese dei richiedenti;
xii) che il progetto di legge dovrebbe prevedere la preparazione di una relazione sul minore per stabilire la sua adottabilità e anche il contesto, l'ambiente sociale, la storia familiare, la situazione medica ed eventuali bisogni speciali del minore prima della sua adozione;
xiii) che il progetto di legge preveda la costituzione di una Autorità centrale (o organismo di regolamentazione o di vigilanza) in conformità alla parte IV della Convenzione de L'Aja del 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale.

UN, Committee on the Rights of the Child, Concluding observations on the combined third to fifth periodic reports of Sierra Leone, CRC/C/SLE/CO/3-5, 1 november 2016

II. Misure di follow-up adottate e progressi realizzati dallo Stato membro
3. Il Comitato si compiace dei progressi compiuti dallo Stato membro in vari settori, tra cui la ratifica o l'adesione agli strumenti internazionali sui diritti umani e l'emanazione della legge sui diritti dell'infanzia nel 2007, la legge sulla registrazione del customary marriage e sul divorzio del 2009 e la legge sui reati sessuali del 2012. Si compiace anche della preparazione di un progetto di legge in materia di adozione e dell'approvazione di diverse politiche rilevanti per i diritti dei minori, in particolare la strategia nazionale di giustizia minorile (2013-2017) e la politica di assistenza sociale per i minori (2014).
(…)
Adozione
26. Il Comitato raccomanda allo Stato parte di:
(a) Modificare e adottare sollecitamente la legislazione in materia di adozione, sensibilizzare in merito alle procedure e ai regolamenti di adozione e promuovere e incoraggiare l'adozione nazionale formale;
(b) Attuare le raccomandazioni della Commissione d'inchiesta Help A Needy Child International-Maine Adoption Placement Services adoptions;
(c) Prendere in considerazione di ratificare la Convenzione de L'Aja del 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale.


Link ed allegati