Cile

Referenti per l'adozione

Autorità competente per le adozioni internazionali
Servicio Nacional de Menores (SENAME)
Ministero della Giustizia e dei Diritti Umani
Huérfanos, 587
Santiago
Fax: +56 23984007
Website: Servicio Nacional de Menores (SENAME)

Compiti e funzioni del SENAME:

  • Accredita e ispeziona gli enti privati stranieri che operano nel programma di adozione internazionale;
  • Garantisce il rispetto degli obblighi imposti dalla Convenzione dell’Aja;
  • Gestisce le adozioni internazionali.

Ambasciata d’Italia in Cile
Providencia, Calle Clemente Fabres, 1050
Santiago
Tel: +56 56224708400
Fax: +56 222232467
E-mail: info.santiago@esteri.it
Website: Ambasciata d’Italia in Cile

Ambasciata del Cile in Italia
Viale Liegi, 21
00198, Roma
Tel: + 39 06 844091
E-mail: echile.italia@minrel.gob.cl
Website: Ambasciata del Cile in Italia


Enti autorizzati operativi
Ricerca dell’ente autorizzato operativo in Cile.


Normative e procedure

Ratifica/Accessione alla Convenzione Aja:
Il Paese ha ratificato la Convenzione dell’Aja n.33 del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale il 13 luglio 1999 e il 1° novembre 1999 è entrata in vigore.


Normativa di riferimento
Legge n. 19620 del 26 luglio 1999 sull’adozione dei minori (GU del 5 agosto 1999);
Decreto del Ministero della Giustizia n. 944 del 16 marzo 2005 contenente il regolamento attuativo della Legge n. 19620.

Requisiti degli adottanti*

  • Coniugi sposati da almeno due anni, ad eccezione di coloro che possono attestare l’infertilità/sterilità di uno o entrambi i membri della coppia attraverso il rispettivo certificato medico;
  • La presenza di figli biologici o adottati non è un ostacolo all’adozione di un minore cileno;
  • Le candidature all’adozione da parte di persone singole vengono prese in considerazione, ma solo dopo aver dato priorità alle candidature delle coppie sposate;
  • La differenza di età tra gli aspiranti genitori adottivi e il minore deve essere di almeno 20 anni;
  • Gli aspiranti genitori adottivi devono avere minimo 25 anni e massimo 60.

* Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa del Cile, che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

Requisiti dell’adottando

  • L’età media dei minori dati in adozione è di 7 anni;
  • I gruppi di fratelli possono essere adottati;
  • Minori sotto i 5 anni con problemi di salute fisica o membri di un gruppo di fratelli;
  • Minori vittime di gravi violazioni dei diritti;
  • Minori abbandonati e con prolungata permanenza negli istituti;
  • Minori con disturbi comportamentali e in relazione all’ambito socio-affettivo (con o senza trattamento farmacologico);
  • Minori con disturbi da dipendenza;
  • Minori vissuti in contesti familiari morbosi con annesse limitazioni intellettuali, disturbi psichiatrici o di personalità, consumo di droghe e/o alcol, tra gli altri.

Step della procedura per le coppie adottive italiane

  • La coppia dà l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo all’Autorità cilena;
  • alla coppia viene sottoposta la proposta di abbinamento con un minore e, se accetta, la procedura prosegue davanti al Tribunale;
  • la coppia si reca nel Paese per lo svolgimento di colloqui informativi e per l’incontro con il minore;
  • durante la pendenza del giudizio, la coppia, se autorizzata, trascorre un periodo di convivenza con il minore; dopo un periodo di tempo che varia regione per regione il Tribunale pronuncia la sentenza di adozione (la durata complessiva della procedura all’estero ha una durata che varia dai due ai tre mesi);
  • l’ente autorizzato segue la fase della post-adozione e trasmette in Cile le relazioni concernenti l’integrazione del minore, che devono essere redatte con cadenza semestrale per i quattro anni successivi all’ingresso del minore in Italia.

In merito alla lista dei documenti richiesti, rivolgersi all’Ente Autorizzato.

Procedura
L’adozione internazionale in Cile è sussidiaria all’adozione nazionale e costituisce una reale possibilità di dare una famiglia a quei minori che necessitano di una attenzione prioritaria, dichiarati suscettibili di adozione e per i quali non è stato possibile trovare delle famiglie residenti in Cile. Infatti, il processo di ricerca di una famiglia adottiva per un minore dichiarato idoneo all’adozione inizia con una prima consultazione nazionale, sia attraverso le Unità di Adozione Regionale (UADOP) del SENAME, sia con gli organismi nazionali accreditati, per escludere, in primo luogo, l’esistenza di una famiglia residente in Cile interessata alla sua adozione. Il tempo di ricerca per una famiglia nazionale è relativo e dipende dal profilo del minore. Se i risultati di questa ricerca in Cile hanno esisto negativo, si può procedere con l’adozione internazionale.

Il processo di candidatura per una coppia sposata residente all’estero inizia quando l’Autorità centrale o l’ente accreditato straniero invia il fascicolo contenente la domanda di adozione. La documentazione in esso contenuta viene esaminata e analizzata da un team psicosociale e legale, al fine di determinarne l’idoneità. In assenza di obiezioni legali e/o tecniche, gli aspiranti genitori adottivi vengono iscritti in un registro contenente tutti i dati degli aspiranti genitori adottivi ritenuti idonei e vengono messi in lista d’attesa, in base alle loro aspettative e alle loro capacità genitoriali. Se vengono riscontrate mancanze nella documentazione gli aspiranti genitori adottivi vengono informati attraverso una lettera indirizzata all’ente autorizzato che li rappresenta, lasciando in sospeso questa obiezione e permettendo di procedere alla correzione. Se la domanda è invece respinta, viene comunicato tramite una lettera indirizzata all’ente che rappresenta gli aspiranti genitori adottivi riportando in dettaglio i motivi legali e/o tecnici che rendono impossibile l’accoglimento della domanda in Cile.

Una volta selezionati gli aspiranti genitori adottivi, il Dipartimento per l’Adozione conferisce l’incarico ufficiale all’Autorità centrale o all’ente autorizzato che lo rappresenta, chiedendo di valutare la proposta presentata. Gli aspiranti genitori adottivi con i rispettivi enti autorizzati, devono rispondere formalmente alla proposta del SENAME. Se questa è accettata, l’Autorità competente darà il consenso per proseguire con la procedura di adozione. In caso contrario, invierà una comunicazione in cui sono indicati i motivi del rifiuto. In questo caso, il servizio si riserva il diritto di mantenere comunque la domanda di adozione già pervenuta.

Con l’accettazione ufficiale, il SENAME avvierà il processo finale di preparazione del minore all’adozione, con un intervento orientato alla coppia selezionata che durerà per tutta la fase di integrazione familiare e che si concluderà solo quando il minore si recherà con la sua nuova famiglia nel loro Paese. Allo stesso tempo, inizierà il processo legale di adozione, con la presentazione della richiesta al Tribunale della famiglia per la fissazione della prima udienza per l’adozione.

In seguito all’arrivo in Cile, gli aspiranti genitori adottivi devono partecipare ad un primo colloquio con i professionisti del Dipartimento di Adozione, al fine di essere informati sull’intera procedura di adozione internazionale, sulle caratteristiche dei minori assegnati e sulle sfide che i genitori adottivi solitamente affrontano in questo tipo di adozione, specialmente nella prima fase della vita familiare adottiva. Successivamente, gli aspiranti genitori adottivi saranno ricevuti dai professionisti dell’Unità di adozione della regione di origine del minore, e in quel momento verranno fornite tutte le informazioni aggiornate sul minore e sui suoi bisogni specifici, sui suoi progressi nel processo di preparazione e le reazioni ad esso, sulle fasi e i tempi di inserimento, sul processo di integrazione legale e amministrativa fino a quando l’adozione verrà finalizzata.
A questo punto, avrà luogo l’incontro del minore con gli aspiranti genitori adottivi, con modalità graduali, al fine di proteggere la stabilità del minore. In questa fase, se il Tribunale della famiglia lo ha autorizzato e il processo di avvicinamento tra entrambi viene valutato favorevolmente, il minore può lasciare l’istituto nel quale si trova e iniziare a vivere con i suoi aspiranti genitori adottivi in Cile. La procedura giudiziaria per completare l’adozione, avrà una durata che dipenderà da ciascun Tribunale della famiglia nella regione di origine del minore, tuttavia, la maggior parte di essi richiede almeno due udienze per emettere la sentenza di adozione.

Per concludere la procedura di adozione internazionale in Cile, il minore deve essere registrato nuovamente a cura dei suoi nuovi genitori, come loro figlio, nel Servizio di Registro civile e di identificazione, ottenendo così anche una nuova carta di identità il passaporto cileno. La durata media dell’intera procedura di adozione è di circa due/tre mesi.

Si segnala infine che la procedura di adozione internazionale può essere condotta dall’ente autorizzato anche attraverso l’intermediazione delle fondazioni private autorizzate dal SENAME.

Come previsto dall’Accordo di cooperazione in materia di adozione internazionale tra la Commissione per le Adozioni Internazionali e il Servicio Nacional de Menores Cileno del 2015, la fase della post-adozione ha una durata di quattro anni successivi all’ingresso del minore in Italia. Le relazioni concernenti l’integrazione del minore nella nuova famiglia devono essere elaborate e inviate con cadenza semestrale e sono in totale otto.


Altri documenti

UN, Committee on the Rights of the Child, Consideration of reports submitted by States parties under article 44 of the Convention, Fourth and fifth periodic reports of States parties due in 2012, Chile, CRC/C/CHL/4-5, 10 november 2014

Adozione
L’adozione internazionale è stata promossa in un ruolo sussidiario in relazione all'adozione nazionale, come eccellente alternativa per minori i cui bisogni speciali hanno reso impossibile trovar loro una famiglia nel loro paese di origine. Vi è stato un aumento sostanziale del numero di minori adottati con adozione internazionale negli ultimi quattro anni (da 51 nel 2008 a 122 nel 2011). Il ruolo di SENAME (Servicio Nacional de Menores) è stato consolidato come Autorità centrale ai fini della Convenzione dell'Aia sulla protezione dei minori e della cooperazione in materia di adozione internazionale, e ad oggi in questo paese vi sono 15 enti autorizzati a mediare nelle procedure per l'adozione di minori cileni.


Accordo bilaterale esistente con il Cile:
Accordo di cooperazione in materia di adozione internazionale tra la Commissione per le Adozioni Internazionali e il Servicio Nacional de Menores Cileno, 23 ottobre 2015


LINK UTILI

https://assets.hcch.net/upload/adopt2014cp_cl.pdf
https://www.diplomatie.gouv.fr/fr/adopter-a-l-etranger/les-conditions-de-l-adoption-internationale/les-fiches-pays-de-l-adoption-internationale/fiches-pays-adoption/article/adopter-au-chili


Link ed allegati