Haiti

Referenti per l'adozione
Autorità competente per le adozioni internazionali
Institut du Bien-Etre Social et de Recherches (IBESR)
Ministère des affaires sociales et du travail
13, Rue des Marguerites
Turgeau, Port-au-Prince
Tel: +509 28161552
E-mail: dgibesr@yahoo.fr

Compiti e funzioni dell’IBESR

  • Indaga sulla famiglia e sulla situazione sociale del minore proposto per l’adozione;
  • Costituisce il file del minore e pronunciarsi sulla sua adozione;
  • Tiene le relazioni tra le parti coinvolte;
  • Raccoglie tutti i fascicoli dei minori per i quali è possibile l’adozione, oltre che i fascicoli dei minori già coinvolti nel processo di adozione, tenendo i relativi registri e archivi;
  • Rilascia l’approvazione per l’adozione dei minori adottandi che vivono ad Haiti e assicurare un’adeguata preparazione degli aspiranti genitori adottivi haitiani;
  • Decide sulla posizione dell’adottando durante il processo di adozione;
  • Orienta e valuta il periodo di socializzazione tra i minori adottandi e gli aspiranti genitori adottivi;
  • Si occupa del follow-up post-adozione;
  • Autorizza e controllare il funzionamento degli enti autorizzati ad Haiti;
  • Assicurare che la legislazione in materia di adozione e i principi guida siano rispettati;
  • Garantisce la diffusione delle informazioni sull'adozione nazionale e internazionale;
  • Interrompe tutte le procedure e i regolamenti nel rispetto della legge;
  • Porta avanti la cooperazione con le Autorità centrali degli altri Paesi d’origine e di accoglienza.

Ambasciata d’Italia a Panama competente per Haiti
PH PLAZA 58, sesto piano
Calle 58 Este con la Avenida Ricardo Arango
Obarrio, Panama
Tel: +507 2258948/49/50
E-mail: panama.segreteriacm@esteri.it
PEC: amb.panama@cert.esteri.it
Website: https://ambpanama.esteri.it/ambasciata_panama/it/

Ambasciata di Haiti a Roma
Via di Villa Patrizi, 7-7A
00161, Roma
Tel: +39 06 44254106/7
Fax: +39 06 44254208
E-mail: segreteria@ambhaiti.it
Website: https://www.ambasciata.net/esteri/16748/Haiti-a-Roma

Enti autorizzati operativi
Ricerca dell’ente autorizzato operativo ad Haiti.

Normative e procedure
Ratifica/Accessione alla Convenzione de L’ Aja:
Il Paese ha ratificato la Convenzione de L’Aja n.33 del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale il 16 dicembre 2013 e il 1° aprile 2014 è entrata in vigore.

Normativa di riferimento

  • Loi du 25 février 1966;
  • Décret du 24 novembre 1983 portant création de l’Institut du Bien Etre Social et de Recherches (IBESR) [Decreto di costituzione dell’Istituto del Benessere Sociale e delle Ricerche];
  • Décret du 18 juin 2012 qui désigne l’IBESR, sous la tutelle du ministère des affaires sociales et du travail, en qualité d’Autorité centrale pour l’adoption (Réf: DG/IBESR/06/13-14 /#288) [Decreto di designazione dell’IBESR, sotto la tutela del ministero degli affari sociali e del lavoro, come Autorità centrale per l’adozione];
  • Loi du 29 août 2013 révisant l’adoption (Moniteur #213 du 15 novembre 2013) [Legge di revisione dell’adozione];
  • Loi sur la lutte contre la traite des personnes (Moniteur #103 du 2 juin 2014) [Legge sulla lotta alla tratta di persone];
  • Loi sur la paternité, la maternité et la filiation (Moniteur #105 du 4 juin 2014) [Legge sulla paternità, la maternità e la filiazione];
  • Note d'information relative à la gestion de la phase de transition de l'adoption (DG/IBESR/06/13-14/#288) [Nota informativa relativa alla gestione della fase di transizione dell’adozione];
  • Note administrative relative aux coûts de la procédure d'adoption intyernationale (Réf: IBESR/DG/08-14/#885) [Nota amministrativa relativa ai costi della procedura di adozione internazionale];
  • Circulaire créant le Collège d'adoptabilité et d'apparentement (Ref: IBESR/AC/DG/11/16-17/#053) [Circolare che istituisce il Collegio di adottabilità e parentela];
  • Circulaire portant barème des coûts de l’adoption (Réf: IBESR/AC/DG/11/16-17/#050) [Circolare sul piano dei costi di adozione];
  • Circulaire portant barème des coûts de l’adoption e de prise en charge de l’enfant apparenté (Réf: IBESR/AC/DG/11/15-16/#120) [Circolare sul piano dei costi di adozione e sulla presa in carico del minore abbinato].

Requisiti degli adottanti*

  • Coppie sposate eterosessuali. L’adozione può essere richiesta dopo 5 anni di matrimonio da due coniugi che non siano fisicamente separati, ossia che convivano abitualmente; l’adozione può essere richiesta altresì da coppie non sposate, ma che convivono da almeno 5 anni;
  • Almeno uno dei coniugi deve avere più di 30 anni. Il coniuge più anziano non può avere più di 50 anni;
  • I single che abbiano più di 35 ma meno di 50 anni possono far domanda di adozione;
  • L’aspirante genitore adottivo deve avere 14 anni in più rispetto al minore che propone di adottare;
  • Se l’aspirante genitore adottivo ha già dei figli biologici o adottati di età pari o superiore a 8 anni, essi devono esprimere il proprio parere sull'adozione che è stata proposta.

* Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa di Haiti che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

Requisiti dell’adottando
Minori di 16 anni che siano:

  • Minori orfani di padre e madre;
  • Minori abbandonati dei quali non sia possibile stabilire chi siano i genitori;
  • Minori i cui genitori biologici siano stati privati della responsabilità genitoriale in seguito ad un provvedimento del Tribunale;
  • Minori i cui genitori biologici abbiano acconsentito alla loro adozione. In questo caso, entrambi i genitori biologici devono rilasciare il loro consenso in forma scritta al Tribunale per i minori (TM);
  • Il consenso all’adozione non può essere dato fino a quando il minore non raggiunge l'età di 3 mesi. Il consenso è valido solo se i genitori biologici o il rappresentante legale del minore siano stati precedentemente sottoposti ad una valutazione sociale da parte dell’IBESR;
  • Nel caso di un minore abbandonato, il sindaco del comune in cui è stato trovato dichiara la nascita del minore e dà il suo consenso all'adozione davanti al TM;.
  • Minori con bisogni speciali, che l’IBESR definisce come coloro i quali soffrono di disturbi del comportamento o traumi, disabilità fisiche o mentali, che abbiano almeno 6 anni e/o membri di un gruppo di fratelli;
  • I minori che hanno già compiuto i 12 anni devono dare il loro consenso all’adozione davanti al TM.

Step della procedura per le coppie adottive italiane

  1. La coppia dà l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo all’Autorità haitiana;
  2. alla coppia viene sottoposta la proposta di abbinamento con un minore e, se accetta, si reca nel Paese per incontrare il minore e trascorrere con lui circa due settimane;
  3. se il periodo di socializzazione viene valutato positivamente dall’assistente sociale incaricato, la procedura prosegue davanti al Tribunale di Prima Istanza (TPI);
  4. il TPI pronuncia il provvedimento di adozione, che diviene definitivo se dopo trenta giorni nessuno presenta ricorso;
  5. l’ente autorizzato segue la fase della post-adozione e trasmette all’Autorità centrale di Haiti le relazioni concernenti l’integrazione del minore per gli otto anni successivi.

In merito alla lista dei documenti richiesti, rivolgersi all’Ente Autorizzato.


Procedura
Il fascicolo contenente la richiesta degli aspiranti genitori adottivi viene inviato all’IBESR da parte dell’ente autorizzato. In genere, il pagamento delle spese di formazione del fascicolo avviene attraverso l’ente autorizzato.
L’IBESR è competente per la verifica dello stato di adottabilità dei minori con il supporto del TM. Quest’ultimo è competente per la verifica del consenso dei genitori biologici o dei tutori legali all’adozione legittimante (o piena) e all’emissione di un verbale di consenso, e monitora altresì i casi in cui i genitori biologici vengono dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale e il minore viene posto sotto la tutela dello Stato. Il consenso all'adozione è valido solo se i genitori biologici o il rappresentante legale del minore sono stati preventivamente sottoposti a una valutazione sociale da parte dell'Autorità centrale. Quest'ultima fornisce loro la guida e il sostegno necessari per raggiungere il ricongiungimento familiare e allo stesso tempo garantisce che non sia stato ottenuto il consenso delle persone responsabili del minore a seguito del pagamento di una somma di denaro.
L’IBESR può richiedere documenti aggiuntivi, accettare o rifiutare il fascicolo.
L’IBESR propone poi in una tempistica non quantificabile, un abbinamento con un minore e lo trasmette agli aspiranti genitori adottivi attraverso l’ente autorizzato. Entro quindici giorni deve essere data una risposta alla proposta. Nel caso di accettazione del minore gli aspiranti genitori adottivi devono recarsi nel luogo in cui si trova il minore e restarci per un “periodo di socializzazione” di almeno due settimane, durante il quale un assistente sociale incaricato dall’IBESR valuta il buon livello di familiarizzazione con il minore e redige una relazione. In seguito, entro dieci giorni lavorativi dopo il periodo di familiarizzazione, l’IBESR valuta negativamente o positivamente la familiarizzazione, e se la valutazione è positiva emette un documento di autorizzazione all’adozione, necessario per passare alla fase giudiziaria della procedura, seguita da un avvocato incaricato dalla coppia.
A questo punto il fascicolo viene inviato per la decisione sull’adozione al TPI. Esso concede o nega l’adozione. Se l’adozione viene negata a causa di un errore procedurale, il fascicolo viene nuovamente inviato a IBESR per la correzione. Se l'adozione è negata nel merito, gli aspiranti genitori adottivi hanno 30 giorni dalla data della sentenza per presentare ricorso alla Corte d’Appello. I membri della famiglia biologica e altri parenti hanno 30 giorni in seguito all’autorizzazione all'adozione per presentare l’eventuale ricorso. Se nessuno deposita ricorso nel termine, l’ufficiale di stato civile competente iscrive il dispositivo nei suoi registri e stabilisce un atto di adozione entro il termine di cinque giorni. Dopo che è stato redatto l'atto di adozione, il provvedimento e l'atto di adozione devono essere inviati all'Autorità centrale per il rilascio del certificato di conformità. L’adozione viene così trascritta sui registri dello stato civile e sarà menzionata sul certificato di nascita del minore.
Haiti richiede che i genitori adottivi forniscano delle relazioni nella fase post-adozione sullo stato dei minori adottati ad Haiti per un periodo di otto anni. Questa serie di relazioni è richiesta per mostrare l'evoluzione e l'integrazione del minore all'interno della sua famiglia e ambiente adottivi. Le relazioni devono essere inviate quantomeno nel seguente intervallo temporale dall’arrivo del minore presso famiglia adottiva: una volta dopo sei mesi; una volta dopo un anno; una volta all'anno per i sette anni consecutivi successivi. Le ultime cinque relazioni possono essere redatte direttamente dalla famiglia e non più necessariamente da uno psicologo, ma devono sempre essere presentate dall’ente che ha seguito la procedura, in quanto ne è responsabile (come risulta dai Protocolli firmati con l’IBESR). Le relazioni post-adozione devono includere una lettera di accompagnamento, un rapporto psicologico sul minore, una valutazione medica del minore, i risultati scolastici e una valutazione sociale. Tutti i documenti indicati devono includere traduzioni certificate in francese.

Altri documenti

UN, Committee on the Rights of the Child, Consideration of reports submitted by States parties under article 44 of the Convention, Combined second and third periodic reports of States parties, Haiti, CRC/C/HTI/2-3, 9 march 2015

Adozione nazionale e internazionale.
128. Il Comitato ha raccomandato ad Haiti: (a) di ratificare la Convenzione sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale; (b) di intraprendere sforzi per migliorare le proprie capacità di monitoraggio delle adozioni internazionali, in modo da assicurare la piena osservanza dell'articolo 21 e di altre disposizioni pertinenti della Convenzione.
129. I termini e le procedure per l'adozione sono definiti dal Decreto del 4 aprile 1974 e dal Codice di procedura civile haitiano, che sono stati accennati brevemente nella relazione iniziale. L’adozione ad Haiti puà essere nazionale o internazionale. È nazionale quando il figlio adottivo e i genitori adottivi risiedono ad Haiti. Se il genitore adottivo risiede in un altro Paese, indipendentemente dalla sua nazionalità, l'adozione è internazionale.
130. In risposta alle preoccupazioni espresse dal Comitato in occasione dell'aumento del numero di adozioni internazionali, nel giugno 2012 il Parlamento haitiano ha ratificato la Convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, come raccomandato, e potenziato le sue capacità di monitorare le adozioni internazionali attraverso l'attuazione di misure amministrative provvisorie.
131. Secondo l'IBESR e la Conferenza de L'Aja (a), il numero di adozioni internazionali è stato il seguente dal 2003 al 2013:

2003a 2004a 2005a 2006a 2007a 2008a 2009a 2010a 2011a  2012b  2013b
1056 1159 958 1096 783 1368 1238 2601 195 674 400

132. In considerazione delle irregolarità osservate dopo il terremoto, i Paesi riceventi, ad eccezione degli Stati Uniti d’America, hanno sospeso le adozioni nel maggio 2010. Il 18 luglio 2012 il governo ha adottato, come misura amministrativa, un decreto che garantisce l'integrità delle procedure di adozione internazionale. Tra aprile e settembre 2012, novembre 2012 e gennaio 2013, l’IBESR ha dichiarato le moratorie sull'adozione internazionale, in modo da poter revisionare le procedure. Le adozioni sono riprese solo nel gennaio 2013. Il Parlamento haitiano ha inoltre adottato un progetto di legge che modifica le procedure di adozione il 29 agosto 2013, che deve ancora essere implementato.
133. Per garantire il superiore interesse del minore, l'articolo 32 della legge che modifica le procedure di adozione stabilisce, in conformità dell'articolo 7 della Convenzione sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, che i dossier degli aspiranti genitori adottivi stranieri debbano essere inviati all’IBESR attraverso un organismo pubblico competente del Paese ricevente autorizzato dall’IBESR stesso. Se il Paese ricevente non ha un organismo pubblico competente, il fascicolo degli aspiranti genitori adottivi deve essere trasmesso all’IBESR dall'Autorità centrale di adozione del Paese ricevente che ha rilasciato l'autorizzazione per l'adozione. Secondo le disposizioni del decreto sopra menzionato, le procedure di adozione internazionale non possono essere avviate individualmente, cioè “senza il coinvolgimento degli organismi preposti. A questo proposito, il decreto attua la legge affermando che: "al fine di proteggere i minori e assicurare la legalità delle procedure, le procedure di adozione internazionale possono essere condotte solo con l'assistenza di autorità pubbliche o organismi debitamente approvati dal Paese ricevente e regolarmente autorizzati dall’IBESR, in quanto Autorità nazionale competente". Questa disposizione dell'articolo 7 della Convenzione è già in fase di attuazione attraverso il nuovo procedure amministrative adottate nel 2012.
134. Oltre al Decreto presidenziale, la Convenzione de L'Aja, una volta depositata presso il Ministero degli Affari esteri dei Paesi Bassi, e l'adozione della riforma della legge, una volta promulgata, costituiranno chiari progressi per l'applicazione della Convenzione sull'adozione internazionale


UN, Committee on the Rights of the Child, Concluding observations on the combined second and third periodic reports of Haiti, CRC/C/HTI/CO/2-3, 24 february 2016

Adozione.
44. Il Comitato accoglie con favore la ratifica della Convenzione de L'Aja sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale e gli sforzi compiuti dallo Stato membro per rafforzare la regolamentazione dell'adozione, in particolare con l'emanazione della legge che riforma l'adozione nel 2013. È preoccupato, tuttavia, che la legge non sia stata ancora pienamente attuata.
45. Il Comitato raccomanda allo Stato membro di adottare tutte le procedure amministrative necessarie per un'efficace attuazione della legge e di garantire che risorse umane, tecniche e finanziamenti sufficienti siano resi disponibili a tale scopo. Raccomanda inoltre di adottare misure per monitorare l'attuazione della legge e garantire che i professionisti responsabili dei casi di adozione siano pienamente dotati delle competenze tecniche necessarie per esaminare e trattare i casi alla luce della Convenzione de L'Aja. Raccomanda inoltre che lo Stato membro rafforzi i suoi sforzi per incoraggiare le adozioni nazionali.


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