Paraguay

Referenti per l'adozione
Autorità competente per le adozioni internazionali
Centro de Adopciones (CA)
Dirección del Centro de Adopciones
Ministerio de la Niñez y Adolescencia (MINNA)
Padre Cardozo n. 791 esq. Defensa Nacional
Asunción
Tel/Fax: +595 21 204178
E-mail: centrodeadopciones@minna.gov.py
Website: https://www.paraguay.gov.py/oee/minna/61

Compiti e funzioni del CA

  • Riceve le richieste di adozione internazionale da parte delle Autorità centrali di altri Paesi, monitora l’intera procedura di adozione e cura la fase della post-adozione attraverso le Autorità centrali dei Paesi di accoglienza e dei loro organismi accreditati;
  • Tiene un registro aggiornato dei minori dichiarati adottabili e tiene traccia delle adozioni definitive realizzate;
  • Accredita e supervisiona le strutture di accoglienza in cui i minori sono temporaneamente collocati prima di esser adottati;
  • Adotta tutte le misure necessarie per prevenire indebiti profitti legati all’adozione e per prevenire il rapimento, la vendita e il traffico di minori;
  • Si relaziona con le Autorità centrali e gli organismi accreditati di altri Paesi, curando una comunicazione continua e fornendo loro informazioni pertinenti in merito alla legislazione, alle statistiche e altro di natura specifica o generale;
  • Elabora il profilo di ogni minore dichiarato adottabile e presenta al Tribunale dei minori (TM) competente la domanda di adozione debitamente motivata per ogni minore;
  • Presenta le proposte di modifica delle leggi al fine di garantire al meglio la protezione dei minori e delle loro famiglie;
  • Garantisce il rispetto delle convenzioni e degli accordi internazionali ratificati dal Paese relativi all’adozione e ai diritti dei minori.

Ambasciata d’Italia in Paraguay
Calle Quesada, 5871 c/ Bélgica – 001416
Asunción
Tel: +595 21 615620/1
Fax: +595 21 615622
E-mail: archivio.assunzione@esteri.it
PEC: amb.assunzione@cert.esteri.it
Website: https://ambassunzione.esteri.it/ambasciata_assunzione/it

Ambasciata del Paraguay in Italia
Via Panama, 74
00198, Roma
Tel: +39 06 4741715
Fax: +39 06 4745473
E-mail: embapar.italia@mre.gov.py

Enti autorizzati operativi
Ricerca dell’ente autorizzato operativo in Paraguay.

Normative e procedure
Ratifica/Accessione alla Convenzione de L’Aja:
Il Paese ha depositato gli strumenti di accessione alla Convenzione de L’Aja n.33 del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale il 13 maggio 1998 e il 1° novembre 1998 è entrata in vigore.

Normativa di riferimento

  • Ley 900/1996 que aprueba el convenio relativo a la protección del niño y a la cooperación en materia de adopción internacional, approvata l’11 giugno 1996 e promulgata il 31 luglio 1996 [Legge che approva la Convenzione sulla tutela del minore e la cooperazione in materia di adozione internazionale];
  • Ley 1136/1997 de Adopciones, approvata il 18 settembre 1997, promulgata il 22 ottobre 1997 ed entrata in vigore il 25 ottobre 2016 [legge sulle adozioni];
  • Código de la Niñez y la Adolescencia, approvato il 28 dicembre 2001 e promulgato il 30 maggio 2001 [Codice sull’infanzia e l’adolescenza].
  • Ley 6486/2020, De promoción y protectión del derecho de niños, niñas y adolescentes a vivir en familia, que regula las medidas de cuidados alternativos y la adopción, approvata il 17 dicembre 2019 e promulgata il 30 gennaio 2020 [Legge sulla promozione e sulla tutela del diritto dei bambini, delle bambine e degli adolescenti di vivere in famiglia, che disciplina le misure di cura alternative e l'adozione.]

Requisiti degli adottanti*
Ai sensi degli art. 56 e 59 della Legge 6486/2020 possono adottare:

  • persone singole;
  • coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni;
  • coppie di fatto che convivono da almeno quattro anni;

La differenza di età con il minore non può, in ogni caso, essere inferiore a 25 anni né superiore a sessant’anni; nel caso di una coppia si considera l’età della persona più giovane; tutti devono essere in grado dimostrare l’idoneità a garantire il rispetto dei diritti dei minori per garantirne il pieno sviluppo. Non possono invece adottare le persone indicate all’art. 60 della Legge 6486/2020, ovvero coloro:

  • che sono stati condannati o perseguiti per reati riguardanti la vita, l’integrità fisica, la violenza di vario genere, commessi contro un minore; nonché reati riguardanti il traffico di minori, la violazione del dovere di cura e educazione, la violazione delle regole relative all’adozione, la violazione della responsabilità genitoriale e del dovere di versare gli alimenti; reati riguardanti l’incesto e quelli contro la libertà in base a quanto stabilito dal Codice penale e da altre leggi speciali.
  • che portano avanti comportamenti e pratiche che mettono a rischio il pieno sviluppo del minore.
    I requisiti stabiliti dall’art.59, secondo quanto previsto dall’art.61 della Legge 6486/2020 non sono richiesti quando la persona che fa richiesta è il coniuge del genitore del minore o il convivente; quando è un parente entro il quarto grado; quando si tratta di un’adozione di un gruppo di fratelli; quando si tratta di minori con bisogni speciali; quando, rispetto all’adozione nazionale, non è disponibile alcun aspirante genitore adottivo.
    Va sottolineato che in Paraguay l’adozione internazionale è concessa in via eccezionale e sussidiaria rispetto all’adozione nazionale (art. 63 della Legge 6486/2020). Inoltre, l’adozione internazionale è possibile solo per gli aspiranti genitori adottivi cittadini di Paesi che hanno ratificato la Convenzione de L’Aja del 1993, come stabilito dall’art. 65 della Legge 6486/2020

* Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa del Paraguay, che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

Requisiti dell’adottando
In base all’art. 47 della Legge 6486/2020 possono essere adottati:

  • minori orfani;
  • minori i cui genitori siano rimasti sconosciuti in seguito ad indagini;
  • minori i cui genitori siano stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale in seguito a sentenza del TM;
  • minori figli di genitori noti che non sono stati inseriti nel Registro civile delle persone e dei quali non si conosce il luogo in cui si trovano;

Entro i tre giorni successivi alla sentenza del TM che ha dichiarato lo stato di adottabilità del minore, il TM stesso notificherà al CA il provvedimento e il CA, trascorsi tre giorni, potrà accedere al fascicolo del procedimento giudiziario. La dichiarazione di adottabilità è un requisito necessario perché si possa avviare una procedura di adozione.
Secondo l’art. 57 della Legge 6486/2020, se due fratelli sono entrambi dichiarati adottabili devono essere adottati insieme, salvo giustificati motivi.
I minori che abbiano compiuto otto anni di età devono prestare il proprio consenso all’adozione innanzi al TM dei minori. In ogni caso la loro opinione deve essere tenuta in considerazione dal giudice che si occupa dell’adozione, che dovrà aver riguardo in particolare del grado di sviluppo e della maturità del minore (art. 80 Legge 6486/2020)


Step della procedura per le coppie adottive italiane

  1. La coppia dà l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo al CA in Paraguay;
  2. il CA formula una proposta di abbinamento di un minore con gli aspiranti genitori adottivi e la procedura prosegue davanti al TM;
  3. durante la pendenza del giudizio il giudice dispone l’affidamento provvisorio del minore alla coppia e, se il periodo di affidamento è valutato positivamente, il TM pronuncia la sentenza di adozione;
  4. la sentenza che decide sull’adozione è impugnabile dalle parti dinanzi alla Corte d’appello dei minori competente, entro il terzo giorno successivo alla notificazione della sentenza;
  5. l’ente autorizzato segue la fase della post-adozione e trasmette in Paraguay le relazioni concernenti l’integrazione del minore, che devono essere redatte periodicamente per i tre anni successivi all’adozione.

In merito alla lista dei documenti richiesti, rivolgersi all’Ente Autorizzato.

 

Procedura
L’art. 100 della Legge 6486/2020 stabilisce che non viene dato seguito ad alcuna domanda di adozione internazionale se non rispetta la procedura stabilita dalla presente legge e dagli strumenti internazionali che disciplinano la materia.
Le coppie italiane che vogliono presentare domanda di adozione internazionale per un minore paraguaiano, danno l’incarico di avviare la procedura ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo al CA in Paraguay.
L’art. 63 della Legge 6486/2020 stabilisce la precedenza data all’adozione nazionale e l’art. 65 afferma il carattere sussidiario dell’adozione internazionale in rapporto a quella nazionale, con la specificazione che essa possa avvenire solo con Paesi che hanno ratificato la Convenzione de L’Aja del 1993.
Ai sensi dell’art. 70 della Legge 6486/2020, entro i tre giorni successivi alla dichiarazione di adottabilità del minore, il TM notifica la sentenza al CA. A questo punto il CA avvia il procedimento di selezione degli aspiranti genitori adottivi e entro 15 giorni lavorativi (prorogabili di altri 15 per motivi eccezionali) prende una decisione. Il CA tiene un registro sia cartaceo che digitale delle dichiarazioni di adottabilità ricevute dal TM dei minori.
In base all’art.79 della Legge 6486/2020 il CA da avvio alla ricerca di aspiranti genitori adottivi paraguaiani compatibili con il profilo del minore, comunicando entro 5 giorni lavorativi tale avvio al TM e alle parti coinvolte. Se entro 60 giorni lavorativi (prorogabili di 10) si stabilisce che non è percorribile la procedura di adozione nazionale, si procede all’avvio di una procedura di adozione internazionale.
In ogni procedura di adozione devono dare il loro consenso, dinanzi al TM, i minori adottandi a partire dagli otto anni di età e gli aspiranti genitori adottivi (art. 80 Legge 6486/2020).
Il CA come previsto dall’art.82 della Legge 6486/2020 è responsabile della selezione degli aspiranti genitori adottivi e, una volta ricevute tutte le informazioni riguardanti il minore adottando, l’Ufficio tecnico del CA rimette al Consiglio direttivo (organo interno al CA come previsto dall’art.73 della Legge 6486/2020) i profili degli aspiranti genitori adottivi. Il Consiglio direttivo seleziona coloro i quali sono ritenuti maggiormente idonei sulla base del superiore interesse del minore e, entro le 24 ore successive alla selezione effettuata, comunica al CA la decisione affinché trasmetta, entro 24 ore, la domanda di adozione al TM competente (art. 83 Legge 6486/2020)
Entro i tre giorni lavorativi successivi alla ricezione della proposta del CA, il TM dispone l’inizio del giudizio relativo all’adozione e lo comunica agli aspiranti genitori adottivi entro tre giorni lavorativi affinché confermino la loro volontà di proseguire con l’adozione (art. 84 Legge 6486/2020). Se ritiene vi siano tutte le condizioni richieste, il TM dispone la predisposizione del piano per l’abbinamento del minore agli aspiranti genitori adottivi, che deve essere predisposto dal CA (art. 84 Legge 6486/2020). Una volta ricevuto il piano di abbinamento con le osservazioni del CA, il TM fissa entro tre giorni lavorativi, l’audizione delle parti, del minore, del difensore del minore, degli aspiranti genitori adottivi, della Procura per i minorenni, del genitore biologico del minore in caso di adozione da parte del coniuge o partner, di altre persone proposte dal CA (artt. 77 e 85 Legge 6486/2020). Durante l’audizione, in base agli artt. 87 e 88 della Legge 6486/2020, il giudice accerta:

  • l’identità del minore e i dettagli della sua storia personale e familiare, il rispetto delle sue opinioni e il suo consenso all’adozione qualora abbia compiuto otto anni;
  • l’idoneità degli aspiranti genitori adottivi all’adozione; che abbiano avuto accesso a tutte le informazioni relative al minore, alla sua identità e al suo trascorso nonché alle informazioni relative alle implicazioni e responsabilità dell’adozione; che siano stati sufficientemente informati relativamente alla fase della post-adozione per la durata di tre anni.

A conclusione delle audizioni il TM dispone l’affidamento preadottivo del minore per un periodo non inferiore a trenta giorni. Il CA supervisiona questo periodo e, trascorsi trenta giorni, presenta al TM entro cinque giorni lavorativi una relazione contenente la valutazione dell’affido preadottivo. Il TM entro due giorni convoca il difensore del minore e la Procura dei minori che dovranno presentarsi entro i tre giorni lavorativi seguenti (artt. 88-89 della Legge 6486/2020). Se nessuna delle parti fa opposizione, entro il termine perentorio di dieci giorni il TM raccoglie tutti gli elementi presentati dalle parti o d’ufficio e, trascorsi questi giorni, decide sull’adozione del minore entro i sei giorni lavorativi successivi (art. 89 Legge 6486/2020).
Se il TM respinge la domanda di adozione, comunica la decisione al CA che deve presentare una nuova domanda di adozione del minore seguendo la medesima procedura (art. 89 Legge 6486/2020).
Se il TM concede l’adozione, all’interno della sentenza stessa, stabilisce che il CA segua la fase della post-adozione, attraverso le relazioni che devono essere trasmesse dalle Autorità centrali degli altri Paesi o dagli entri autorizzati, con la frequenza seguente: nel primo anno ogni tre mesi, nel secondo anno ogni quattro mesi e nel terzo anno ogni sei mesi (art. 90 Legge 6486/2020).
La sentenza che decide sull’adozione è impugnabile dalle parti dinanzi alla Corte d’appello per i minorenni competente entro il terzo giorno successivo alla notificazione della sentenza e ha effetto sospensivo della stessa. Le parti hanno tre giorni per presentare le loro motivazioni in forma scritta. Trascorso questo breve periodo la Corte d’appello, entro dieci giorni, decide definitivamente con una sentenza sull’adozione. Divenuta esecutiva la sentenza, l’adozione viene registrata nell’atto di nascita ed inviata automaticamente all’ufficio della Direzione generale del Registro di stato civile delle persone che vi allega una sua copia autenticata (artt. 91-92-93 Legge 6486/2020).


Altri documenti

UN, Committee on the Rights of the Child, Consideration of reports submitted by States parties under article 44 of the Convention, 3rd periodic report of States parties due in 2002, Paraguay, CRC/C/PRY/3, 27 march 2009

357. L’articolo 1 della legge n. 1136/97 stabilisce che l'adozione è un istituto legale per la protezione di bambini e adolescenti all’interno dell’ambiente sociale della famiglia. L’intento è quello di consentire al minore adottato, sotto la supervisione dello Stato, di diventare parte di una famiglia o di costituirne una nuova con il genitore adottivo.
358. La legge n. 1136/97 ha istituito il CA, l’Autorità amministrativa centrale per le adozioni. Il suo compito è quello di formulare e implementare le politiche volte alla tutela globale dei minori.
Il suo scopo è quello di garantire che i minori adottabili abbiano una famiglia che sostituisca quella biologica quando questa non esiste, o quando non può o non desidera prendersi cura del minore. Il CA è incaricato dell'intera procedura, dall’identificazione dei minori da adottare, valutazione della loro situazione familiare e mantenimento dei contatti, fino all’adozione nei casi in cui il reinserimento nella famiglia biologica non sia possibile. Le misure si concentrano sul mantenimento del legame con la famiglia biologica del minore.
359. Una volta concordata l’adozione, il CA monitora il minore per tre anni al fine di garantire la sua protezione e accertarsi che egli sia completamente integrato nella famiglia adottiva. L’articolo 103 del Codice dei minori stabilisce che un bambino o un adolescente, privati della loro famiglia biologica con provvedimento del tribunale, possano essere collocati in una famiglia in via provvisoria attraverso gli istituti dell’affidamento familiare e della tutela o in via definitiva attraverso l’istituto dell'adozione; prevede inoltre che la famiglia o la persona che accoglie il bambino o l’adolescente sia obbligata a nutrirlo, educarlo, curarlo e proteggerlo come se fosse parte del proprio nucleo familiare.
(...)
361. Il CA ha i seguenti obiettivi:
(a) rafforzare i legami familiari;
(b) monitorare la procedura di adozione;
(d) tenere un registro aggiornato dei minori adottabili;
(e) garantire la crescita e lo sviluppo dei minori nella famiglia.
362. Nel 2005, il CA ha indagato su 168 casi di minori scomparsi.
363. Nello stesso anno ha ricevuto 36 domande da aspiranti genitori adottivi, 33 delle quali sono state approvate e sono stati notificati 38 provvedimenti giudiziari di adozione.
364. Nel 2006 sono stati notificati 57 provvedimenti giudiziari. In entrambi gli anni, la maggior parte dei provvedimenti emessi riguardava procedimenti di tutela. Il secondo maggior numero di casi derivava da procedimenti originati da tentativi di rafforzare i legami familiari.
365. Nel 2006 sono stati notificati al CA 60 provvedimenti giudiziari di decadenza dalla responsabilità genitoriale di genitori biologici contenenti la dichiarazione di adottabilità di un minore. Di questi casi, il 55% era originato da procedimenti di tutela e il 45% da procedure ordinarie di adozione.
366. Nel 2006 sono stati notificati al CA 155 procedimenti del tribunale. È stato chiesto [al CA] di valutare 60 domande di aspiranti genitori adottivi. 36 di queste domande sono state valutate. 7 minori sono stati collocati in affidamento, 10 sono stati reintegrati nella loro famiglia biologica e 14 sono stati adottati. 70 minori sono stati monitorati nella fase della post-adozione e il comitato esecutivo ha analizzato 206 relazioni di base.
367. Il CA e gli altri organismi coinvolti nella procedura hanno svolto un lavoro prezioso. L'obiettivo è quello di allontanarsi da una situazione altamente informale e dannosa per i minori e ottenere una maggiore efficienza attraverso il coordinamento.
368. Nel luglio 2006 si è svolto un seminario su "L’adozione come politica di protezione globale".
Hanno partecipato rappresentanti della Corte Suprema di Giustizia, l’Ufficio del Procuratore Generale, l’Ufficio del Difensore Pubblico, il CA, le ONG e i Ministeri di Sanità Pubblica e Benessere Sociale, Istruzione, Cultura, Giustizia e Lavoro. [Il seminario] Ha ricevuto il sostegno dell'UNICEF. Uno dei risultati emersi dal seminario è che è essenziale armonizzare i criteri applicati da tutti gli organismi coinvolti nel processo di adozione in modo che siano usate le stesse procedure fondate sul quadro concettuale fornito dalla legge e dalla dottrina della protezione globale.
369. Il Segretariato nazionale per l’infanzia e l’adolescenza sta mettendo in atto meccanismi per migliorare il coordinamento con la magistratura, l’Ufficio del Procuratore Generale, l’Ufficio del Difensore Pubblico e le altre parti del Sistema Nazionale per la Protezione Globale e lo Sviluppo dei Diritti di Bambini e Adolescenti.

UN, Committee on the Rights of the Child, Consideration of reports submitted by States parties under article 44 of the Convention, Concluding observations: Paraguay, CRC/C/PRY/CO/3, 10 february 2010

44. Il Comitato accoglie con favore la legge n. 1169, adottata dallo Stato parte nel 1997 e le varie iniziative che ha intrapreso riguardo ai processi di adozione, con l’effetto di limitare l’adozione internazionale in risposta alle pratiche diffuse della tratta e vendita di minori. Tuttavia, è preoccupato per le carenze del sistema di registrazione delle nascite e del settore sanitario che, insieme all’eccessiva lunghezza del periodo necessario per conformarsi alle dovute procedure legali, possono condurre a una impropria interpretazione della legge per quanto riguarda l’affidamento temporaneo. [Il Comitato] È anche preoccupato che le famiglie che intendono adottare possano selezionare un minore e portarlo a casa, anche prima che egli sia stato dichiarato adottabile e senza la valutazione sulla famiglia.
45. Il Comitato raccomanda allo Stato parte di:
(a) Adottare una strategia per garantire un processo che tenga conto dell’interesse superiore del minore e degli altri principi generali della Convenzione;
(b) Modificare la legge sull’adozione al fine di prevenire l’affidamento pre-adottivo nel percorso di adozione;
(c) Fornire le risorse umane, finanziarie e tecniche necessarie per garantire una procedura di adozione basata sui diritti;
(d) Rafforzare l’Autorità centrale per le adozioni;
(e) Decentralizzare alcuni servizi al fine di facilitare l’adozione in tutto il Paese.


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