Cambogia

Questa scheda Paese è stata aggiornata al 10/07/2020

La Cambogia ha ratificato la Convenzione de L’Aja n.33 del 29 maggio 1993 il 6 aprile 2007 e il 1° agosto 2007 è entrata in vigore. La Convenzione non è entrata in vigore tra la Cambogia e la Germania, i Paesi Bassi e il Regno Unito, che hanno sollevato eccezioni all'adesione della Cambogia.

Referenti per l’adozione internazionale

Autorità Centrale

Central Authority for Inter-country Adoption (CAIA) [Autorità centrale per l’adozione internazionale] con il supporto dell’Inter-country Adoption Administration (ICAA) [Amministrazione delle adozioni internazionali]
Ministry of Social Affairs Veteran and Youth Rehabilitation

#788, Monivong Blvd, Sangkat Beoung Trabek, Khan Chamkamorn, Phnom Penh

e-mail info@icaa-cambodia.com.kh
sito web www.icaa-cambodia.com.kh

Ambasciata della Cambogia in Francia competente per l’Italia

Ambasciata d’Italia in Thailandia competente per la Cambogia

Compiti e funzioni dell’Autorità Centrale

  • Sviluppa e monitora l’attuazione di politiche, leggi, regolamenti e procedure riguardanti l’adozione internazionale;

  • Cura la cooperazione e la facilitazione del dialogo tra ministeri, istituzioni e agenzie con le Autorità centrali o le autorità competenti per l’adozione internazionale nei Paesi di accoglienza;

  • Adotta le misure adeguate a prevenire e bloccare guadagni finanziari o di altro genere connessi all’adozione internazionale;

  • Organizza la formazione professionale dei funzionari competenti;

  • Riesamina le indicazioni sui singoli casi di adozione internazionale ricevute dall’ICAA, che opera quale sua segreteria generale e ufficio tecnico;

  • Esegue i controlli sulle adozioni internazionali.

Procedura adottiva

Per maggiori informazioni sulla procedura prevista dalla normativa italiana: e-tutorial sull'adozione internazionale CAI

Requisiti delle coppie adottanti

Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa locale che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

  • coppie sposate (art. 21 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • età superiore ai 30 anni (art. 21 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • differenza di età con il minore tra i 22 e i 45 anni (art. 21 della Legge sulle adozioni internazionali).

La presenza di tali requisiti non è necessaria nei casi in cui:

  • un membro della coppia è di origine cambogiana ed è legato al minore da un rapporto di parentela (art. 21 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • il minore ha bisogno di cure specialio vi sono altre speciali circostanze per le quali l’adozione risulta nell’interesse superiore del minore (art. 21 della Legge sulle adozioni internazionali).

La normativa della Cambogia indica altresì i casi in cui non è possibile adottare:

  • condanne o azioni legali per condotte illecite o reati, anche reati minori (art. 21 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • due o più figli già presenti nel nucleo familiare (art. 21 della Legge sulle adozioni internazionali).

Requisiti dei minori adottandi

  • età inferiore a 8 anni alla data di ricezione della domanda di adozione; l’adozione di minori che necessitano di cure speciali può essere autorizzata anche se di età compresa tra 8 e 18 anni; nel caso di adozione congiunta di più fratelli, l’adozione può essere autorizzata se uno di essi ha meno di 8 anni e gli altri meno di 18 anni (art. 10 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • residenti in orfanotrofio o accolti in una struttura sotto la supervisione del MOSVY (art. 10 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • sotto la tutela o la responsabilità genitoriale di soggetti in estrema difficoltà (art. 10 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • dichiarati adottabili tramite l’adozione internazionale e iscritti nell’apposito registro dell’ICAA dopo aver tentato la soluzione dell’adozione nazionale (artt. 10 e 13 della Legge sulle adozioni internazionali).

Ulteriori elementi rilevanti secondo la normativa cambogiana:

  • devono esprimere il proprio consenso all’adozione i genitori o il genitore presente e, in loro assenza, il tutore del minore (art. 14 della Legge sulle adozioni internazionali); se il minore è in grado di esprimere il proprio punto di vista sull’adozione viene consultato dall’ICAA nel corso della procedura e le sue opinioni sono valutate in considerazione della sua età e maturità (art. 30 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • sono considerati minori bisognosi di cure speciali coloro che hanno gravi disabilità fisiche, disabilità mentali o che sono affetti da una malattia cronica; sono considerati minori con bisogni speciali i minori con crisi emotive e comportamentali o minori di 18 anni con almeno un fratello di età inferiore a 8 anni (art. 6 del Decreto 139/2014).

Passaggi della procedura

  • la coppia conferisce l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale a un ente autorizzato e, tramite l’Autorità centrale, l’ambasciata o l’ufficio diplomatico italiano in Cambogia, trasmette il fascicolo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Cambogia (art. 24 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • tale Ministero esprime il proprio parere sul fascicolo ed entro 15 giorni lavorativi lo invia al MOSVY (art. 24 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • l’ICAA esamina il fascicolo entro 60 giorni lavorativi dal ricevimento e, nel caso in cui risulti incompleto o errato, richiede alla coppia i documenti mancanti o errati (art. 26 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • verificati i requisiti di legge, l’ICAA sottopone una proposta di abbinamento alla coppia, che ha 60 giorni di tempo per comunicare se accetta o desidera diverso abbinamento (artt. 27-29 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • la coppia, o un solo membro di essa con la procura dell’altro, si reca in Cambogia per incontrare il minore (art. 30 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • dopo l’incontro, l’ICAA raccoglie l’opinione del minore sull’adozione (art. 30 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • l’ICAA esprime parere favorevole all’adozione e inoltra la documentazione al MOSVY perché la esamini e rilasci il proprio nullaosta per la prosecuzione della procedura (art. 32 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • la coppia, tramite l’ICAA e con la collaborazione dell’ente autorizzato, presenta al Tribunale di prima istanza della capitale Phnom Penh domanda di adozione del minore in abbinamento (art. 33 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • se lo ritiene necessario, il Tribunale può ordinare di comparire in udienza agli incaricati dell’ICAA, alla coppia adottante o al loro rappresentante, ai genitori del minore o al suo tutore, a un rappresentante dell’ente autorizzato o ad altri testimoni (artt. 36 e 38 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • il Tribunale emette la propria decisione entro 30 giorni lavorativi dalla data di ricezione della domanda e la invia alla coppia adottante, al rappresentante legale del minore e al MOSVY (art. 39 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • la decisione può essere impugnata in appello entro il termine di 15 giorni (art. 40 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • la Corte di appello si pronuncia entro 30 giorni dal ricevimento del ricorso e la sua decisione non è impugnabile (art. 40 della Legge sulle adozioni internazionali);

  • al termine della procedura, l’ICAA organizza una cerimonia per la presa in carico del minore e rilascia alla coppia adottante la documentazione necessaria per lasciare il Paese con il minore (art. 44 della Legge sulle adozioni internazionali).

Nel caso di minori bisognosi di cure speciali e minori con bisogni speciali la procedura è in parte diversa:

  • la CAIA invia mensilmente la lista dei minori bisognosi di cure speciali e dei minori con bisogni speciali agli enti autorizzati dei Paesi che hanno un programma Special Home Finding riservato ai tali minori (art. 11 del Decreto 139/2014);

  • l’ente autorizzato comunica entro 30 giorni alla CAIA la disponibilità di una coppia all’adozione di un minore (art. 12 del Decreto 139/2014);

  • la coppia adottante può chiedere alla CAIA, tramite l’ente autorizzato, informazioni ulteriori sul minore e ha 60 giorni di tempo per presentare la domanda di adozione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, secondo la procedura prevista dalla Legge sulle adozioni internazionali (art. 13 del Decreto 139/2014);

  • l’ICAA esamina il fascicolo della coppia adottante, valutando il profilo dei richiedenti in relazione alle particolari esigenze del minore (art. 15 del Decreto 139/2014);

  • l’incontro con il minore e il proseguo della procedura seguono la disciplina prevista dalla Legge sulle adozioni internazionali (artt. 16-18 del Decreto 139/2014).

Post-adozione

L’ente autorizzato trasmette all’ICAA le relazioni concernenti l’integrazione del minore, che devono essere redatte con cadenza semestrale per i primi tre anni e, in seguito, con cadenza annuale fino al compimento dei diciotto anni di età del minore (art. 45della Legge sulle adozioni internazionali).

Normativa di riferimento

Link


Link ed allegati