Bulgaria

Referenti per l'adozione

Autorità competente per le adozioni internazionali
Dipartimento per la protezione legale dei minori e le adozioni internazionali (Dipartimento)
Ministero della giustizia
n. 1, Slavyanska Str., 1040
Sofia
Fax: +359 2 9809218
E-mail: priemna@justice.government.bg
Website: Autorità competente per le adozioni internazionali 

Compiti e funzioni del Dipartimento:

  • Gestisce e coordina le procedure di adozione internazionale.

Ambasciata d’Italia in Bulgaria
1000 - Via Shipka, 2
Sofia
Tel: +359 2 9217300
Fax: +359 2 9803717
E-mail: ambasciata.sofia@esteri.it
PEC: amb.sofia@cert.esteri.it
Website: Ambasciata d’Italia in Bulgaria

Ambasciata della Bulgaria in Italia
Via P.P. Rubens, 21
00197, Roma
Tel: +39 06 3224640/3/5/8
Fax: +39 06 3226122
E-mail: embassy@bulemb.it
Website: Ambasciata della Bulgaria in Italia


Enti autorizzati operativi
Ricerca dell’ente autorizzato operativo in Bulgaria.


Normative e procedure

Ratifica/Accessione alla Convenzione Aja:
Il Paese ha ratificato la Convenzione dell’Aja n.33 del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale il 15 maggio 2002 e il 1° settembre 2002 è entrata in vigore.


Normativa di riferimento
Codice della famiglia del 1° ottobre 2009 (Sez. V del Capitolo 8);
Ordinanze n. 12 et 13, pubblicate sul bollettino ufficiale del 9 ottobre 2009;
Ordinanza n. 2 del 24 ottobre 2014, Termini e condizioni per la concessione e il ritiro di una licenza per la mediazione delle adozioni internazionali e per l’esecuzione e la cessazione dell’attività delle organizzazioni accreditate;
Ordinanza n. 3 del 24 ottobre 2014, Termini e condizioni per la conservazione dei registri delle adozioni internazionali e il rilascio del consenso da parte del Ministro della giustizia.

 

Requisiti degli adottanti*
La Sezione V del cap. VIII del Codice della famiglia relativa all’adozione internazionale, prevede quanto segue:
Possono adottare coppie sposate eterosessuali con o senza figli;
Gli aspiranti genitori adottivi non devono essere stati privati della responsabilità genitoriale (art. 78 del Codice della famiglia);
Le persone singole possono accettare. Tuttavia le domande di persone di sesso maschile possono essere accettate a seconda del progetto, del profilo del minore e solo se vi è una presenza femminile nel quotidiano;
L’aspirante genitore adottivo deve avere almeno 15 anni in più rispetto al minore (art. 79 del Codice della famiglia), se la domanda proviene da due coniugi, almeno uno di essi deve presentare questo requisito; non vi è alcuna restrizione sulla differenza di età massima tra l’aspirante genitore adottivo e il minore;
Non sono richiesti requisiti di residenza per completare un’adozione internazionale in Bulgaria.

* Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa della Bulgaria, che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

 

Requisiti dell’adottando
La sezione V del cap. VIII del Codice della famiglia relativa all’adozione internazionale prevede quanto segue:
Minori di età inferiore ai 18 anni;
Minore i cui genitori siano ignoti;
Minori ospiti in un istituto specializzato i cui genitori o tutori abbiano acconsentito all'adozione;
Minori collocati in un istituto, i cui genitori non li abbiano ripresi dopo il termine legale di 6 mesi, fissato con decisione amministrativa;
Sono ammessi all’adozione da parte di stranieri solo i minori di età superiore ad un anno e di età inferiore ai 18 anni dichiarati adottabili e iscritti nel registro delle adozioni internazionali. Sarà data priorità alle richieste per minori più grandi o con bisogni speciali;
I fratelli registrati nello stesso momento nel registro dell’Agenzia per l’assistenza sociale non possono essere separati a meno che non vi sia altra alternativa;
I minori di età superiore ai 14 anni devono fornire il proprio consenso all’adozione in Tribunale;
Il minore deve essere rimasto registrato per più di 6 mesi nel registro nazionale dell’Agenzia per l’assistenza sociale e in questo periodo deve essere stato proposto per l’adozione a delle famiglie bulgare. Esistono 28 organi regionali, dotati di relativi registri, che si occupano della protezione dell’infanzia e dell’adozione, incaricati di trovare soluzioni locali ai bambini collocati fuori dalla famiglia di origine.
Se dopo 6 mesi successivi alla registrazione del minore nel registro regionale, non è stato possibile trovare nessun adottante bulgaro o il minore è stato rifiutato da tre famiglie bulgare, i dati del minore vengono trasmessi, in base al principio di sussidiarietà, al Consiglio per l’adozione internazionale presso il Ministero della giustizia, affinché possa essere abbinato a degli aspiranti genitori adottivi stranieri. Il Consiglio per le adozioni internazionali, creato con il Ministero della giustizia, è un’autorità interdipartimentale funzionante e presenta le proposte di abbinamento al Ministro della giustizia. Nessun minore bulgaro può quindi essere adottato se non è stato precedentemente iscritto nel registro tenuto dal Ministero della giustizia.


Step della procedura per le coppie adottive italiane
La coppia dà l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo della coppia all’Autorità bulgara;
alla coppia viene sottoposta la proposta di abbinamento con un minore e, se accetta, si reca in Bulgaria per incontrare il minore e stare con lui per 5 giorni;
se il Ministero della giustizia dà l’autorizzazione, la procedura prosegue davanti al Tribunale di Sofia, presso il quale la coppia può farsi rappresentare da un avvocato e non comparire;
il Tribunale decide l’adozione con decreto, che diviene definitivo dopo 7 giorni dalla sua emissione; la decisione sull’adozione può essere impugnata entro 14 giorni dinanzi alla Corte d’Appello;
l’ente autorizzato segue la fase della post-adozione e trasmette in Bulgaria le relazioni concernenti l’integrazione del minore, che devono essere redatte con cadenza semestrale per due anni.

In merito alla lista dei documenti richiesti, rivolgersi all’Ente Autorizzato.

 


Procedura
La procedura è disciplinata dalla sezione V del cap. VIII del Codice della famiglia.
I fascicoli degli aspiranti genitori adottivi vengono esaminati in ordine cronologico di arrivo dal Consiglio per l’adozione internazionale. Gli aspiranti genitori adottivi sono scelti in base al profilo del minore iscritto nel registro dei minori adottabili. Il Consiglio per l’adozione internazionale, sotto la supervisione del Ministero della giustizia, si riunisce una volta alla settimana, esamina in ciascuna sessione da 10 a 20 fascicoli di minori e procede con il voto alla scelta della famiglia. Se il parere è favorevole, gli aspiranti genitori adottivi verranno informati della proposta di abbinamento del minore presentata dall’Autorità centrale bulgara e saranno inviatati recarsi in Bulgaria per incontrarlo. Il periodo richiesto per stare a contatto diretto con il minore è di 5 giorni. Successivamente a questo periodo di 5 giorni, il Ministero della giustizia approva la loro domanda e invia il caso al Tribunale della città di Sofia. Il Tribunale fissa una data per un’audizione e rivede la documentazione relativa al processo di adozione, compreso il deferimento del Ministero della giustizia. Il Tribunale può posticipare la data dell’udienza se richiede documenti aggiuntivi. All’udienza gli aspiranti genitori adottivi non sono tenuti ad essere presenti, potendosi far rappresentare da un avvocato. Dopo aver ascoltato il caso, il Tribunale decide se concedere un decreto definitivo di adozione agli aspiranti genitori adottivi e una volta emesso diviene definitivo dopo 7 giorni dalla sia emissione. A questo punto i rappresentanti bulgari degli aspiranti genitori adottivi ottengono un nuovo certificato di nascita e il passaporto per il minore.
La decisione sull’adozione può essere impugnata dagli aspiranti genitori adottivi, dai genitori del minore adottando, dal minore stesso e dal Pubblico ministero, dinanzi alla Corte d’appello entro 14 giorni dalla decisione. Se il minore ha 14 anni, può fare ricorso contro la decisione di persona. Entro 14 giorni dalla presentazione del ricorso, la Corte in una sessione a porte chiuse pronuncerà una decisione che sarà quella definitiva.
Secondo la legislazione bulgara, i minori adottati devono essere seguiti per i due anni successivi all’adozione. Le relazioni post-adozione devono essere redatte e inviate ogni sei mesi. È essenziale che esse siano il più possibile dettagliate e mostrino l’evoluzione del minore nella sua famiglia adottiva. Le relazioni dovranno essere inviate all’ente autorizzato bulgaro, tradotte, legalizzate e poi consegnate al Ministero della giustizia bulgaro, allegando anche le foto del minore.


Altri documenti

UN, Committee on the Rights of the Child, Consideration of reports submitted by States parties under article 44 of the Convention, Third, fourth and fifth periodic reports of States parties due in 2013 Bulgaria, CRC/C/BGR/3-5, 4 may 2015

Adozione.
Nel 2011, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della giustizia, l'Agenzia statale per la protezione dei minori e l'Agenzia per l'assistenza sociale hanno adottato linee guida metodologiche per la cooperazione e il coordinamento nello svolgimento di procedure amministrative per l'adozione nazionale e internazionale. Lo scopo di queste linee guida è coordinare le attività delle istituzioni impegnate nel processo di adozione nazionale e internazionale. Nel 2012 è stato avviato un processo per migliorare le azioni e allineare l'affidamento e le procedure di adozione, a causa di problemi nell'adozione di un minore affidato e cresciuto da una famiglia affidataria. A tal fine, in seguito a un ordine del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, è stata istituita una task force con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Il nuovo Codice di famiglia stabilisce regole speciali per l'adozione internazionale, allineando così ulteriormente le procedure con i requisiti dell'articolo 21 della Convenzione sui diritti del fanciullo e della Convenzione dell'Aja del 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale. È stato introdotto il criterio adottato dalla Convenzione dell'Aja per distinguere tra adozione internazionale ed interna, vale a dire la separazione secondo la residenza abituale del minore adottato e dei genitori adottivi, piuttosto che in base alla loro cittadinanza, nonché il trasferimento della persona adottata dal Paese di origine al Paese di residenza abituale del genitore adottivo. Le norme speciali relative all'adozione internazionale sottolineano la sua natura sussidiaria, in quanto stabiliscono requisiti aggiuntivi per l'ingresso di un minore nel Registro delle adozioni internazionali quando le possibilità di adozione all’interno del Paese sono state esaurite. L'ordinanza n. 13 del 30 settembre 2009, emanata dal Ministro della giustizia, ha stabilito le condizioni e la procedura per consentire l'adozione internazionale e il mantenimento dei Registri internazionali di adozione e ha abrogato l'ordinanza n. 3 del 2003 sulle condizioni e le procedure per l'adozione di un cittadino bulgaro da uno straniero. L'ordinanza del 2009 contiene anche le disposizioni sulle misure di adozione speciali adottate quando il registro non contiene iscrizioni di aspiranti genitori adottivi idonei, quando il Consiglio per le adozioni internazionali non può identificare aspiranti genitori adottivi idonei tra le persone registrate o gli aspiranti genitori adottivi identificati si sono rifiutati di adottare un minore con un problema di salute, con bisogni speciali o di età superiore ai 7 anni. L'ordinanza n. 12 del 30 settembre 2009 emanata dal Ministro della giustizia ha stabilito le condizioni e le procedure per la concessione e il ritiro di una licenza per la mediazione nell'adozione internazionale, per l'esecuzione e la sospensione delle attività delle organizzazioni accreditate. L'ordinanza ha introdotto una nuova procedura per il rilascio di una licenza per l'intermediazione, compreso un limite per l'intermediazione per non più di 10 Paesi, e sono state integrate ed elaborate le disposizioni per esercitare il controllo sulle attività degli enti autorizzati.

UN, Committee on the Rights of the Child, Concluding observations on the combined third to fifth periodic reports of Bulgaria, CRC/C/BGR/CO/3-5, 21 november 2016

Adozione
Il Comitato ribadisce le raccomandazioni contenute nelle sue precedenti osservazioni conclusive (paragrafo 38) e raccomanda inoltre allo Stato parte:
(a) garantire che i minori con disabilità e i minori Rom non siano discriminati nel processo di adozione e stabilire programmi per ridurre le informazioni sbagliate relative all'adozione di minori con gravi disabilità e di minori Rom;
(b) Modificare il Codice della famiglia per garantire che i minori di età inferiore ai 14 anni siano consultati in tutte le decisioni che riguardano la loro vita, anche in caso di adozione;
(c) Garantire un maggiore coordinamento delle agenzie competenti e una formazione adeguata del personale per garantire un adeguato sostegno a lungo termine ai minori adottati e ai genitori adottivi;
(d) Introdurre una legislazione che garantisca il diritto del minore a conoscere le sue origini in linea con la raccomandazione 80.79 della revisione periodica universale del 2011 (A/HRC/16/9).


Link ed allegati