Federazione Russa

La Federazione russa ha firmato la Convenzione de L’Aja n.33 del 29 maggio 1993 il 7 settembre 2000 e non l’ha ratificata.

Referenti per l’adozione internazionale
Autorità competente
Department for government policy on children's rights
Ministry of Instruction of the Russian Federation
Karetniy Ryad, 2 –127006, Moskva
e-mail info@edu.gov.ru
sito web www.usynovite.ru

Ambasciata della Federazione russa in Italia
Ambasciata d’Italia nella Federazione russa
Ricerca Enti Autorizzati in Federazione russa

Compiti e funzioni dell’Autorità Competente

  • gestisce e supervisiona le procedure di adozione internazionale.

Procedura adottiva
Per maggiori informazioni sulla procedura prevista dalla normativa italiana: e-tutorial sull'adozione internazionale CAI

Requisiti delle coppie adottanti
Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa locale che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

  • coppie sposate eterosessuali;
  • persone singole solo se cittadini di Paesi nei quali non è consentito il matrimonio tra persone dello stesso sesso;
  • possesso della piena capacità d’agire;
  • la differenza di età con il minore deve essere di almeno 16 anni.

La legge russa indica altresì le persone che non possono adottare:

  • dichiarate incapaci o parzialmente capaci dal Tribunale;
  • coniugi quando uno di essi è dichiarato incapace o parzialmente capace dal Tribunale;
  • dichiarate decadute dalla responsabilità genitoriale con sentenza del Tribunale;
  • esonerate dall’ufficio di tutore a causa dell’improprio adempimento dei loro compiti;
  • ex adottanti, se l’adozione è stata revocata dal Tribunale per colpa degli stessi;
  • coloro che per motivi di salute non possono esercitare i diritti di genitore o che vivono in una casa nella quale vi sono persone affette da malattie pericolose per gli altri;
  • prive di una residenza permanente
  • precedenti penali o che sono (o sono state) perseguite penalmente per crimini contro la vita e la salute, la libertà, l’onore e la dignità della persona, la sfera sessuale la famiglia e minori, la salute della popolazione, la moralità pubblica e la sicurezza pubblica (salvi i casi di riabilitazione);
  • precedentemente condannate o che hanno subito condanne in sospeso per reati gravi e molto gravi
  • che non hanno seguito una specifica preparazione per la crescita e l’educazione di un minore privo delle cure genitoriali.

Requisiti dei minori adottandi

  • minori iscritti nella banca dati dei minori privi di cure genitoriali istituita presso il Ministero dell’educazione da almeno 12 mesi, per i quali non è stata possibile l’adozione da parte di una famiglia residente nella Federazione Russa:
    • i cui genitori sono morti o sconosciuti;
    • dichiarati abbandonati da un organo giurisdizionale;
    • i cui genitori sono stati dichiarati entrambi incapaci o decaduti dalla responsabilità genitoriale;
    • i cui genitori biologici abbiano prestato il consenso all’adozione; il consenso è revocabile fino al provvedimento finale che decide l’adozione;
  • età compresa tra i 12 mesi e i 18 anni.

La legge russa specifica altresì che:

  • i minori che hanno compiuto 7 anni devono fornire il proprio consenso all’adozione, a discrezione del giudice;
  • le fratrie devono essere adottate dalla stessa coppia, salvo i casi in cui l’adozione disgiunta corrisponda al loro superiore interesse.

Passaggi della procedura

  • la coppia dà l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo al Dipartimento delle Politiche dello Stato nell’ambito della Protezione dei Diritti dei Minori (Dipartimento) (art. 10 dell’Accordo bilaterale); i tempi di registrazione della domanda - così come altri passaggi - possono variare, in maniera significativa, da regione a regione;
  • alla coppia viene sottoposta la proposta di abbinamento con un minore e, se accetta, si reca nel Paese per un primo soggiorno generalmente di pochi giorni per conoscere il minore e per confermare con atto notarile la volontà di adottarlo (art 12 dell’Accordo bilaterale);
  • la domanda di adozione viene redatta dal Dipartimento e inoltrata al tribunale competente;
  • la coppia si reca per un secondo soggiorno nel Paese per presenziare all’udienza; è previsto anche un successivo terzo viaggio e, in alcune regioni, un quarto
  • il Tribunale emette la sentenza di adozione (art. 11 dell’Accordo bilaterale), che diventa efficace quando sono trascorsi dieci giorni dalla sua pronuncia, salvo ricorso in appello nei medesimi termini;
  • la domanda di adozione presentata da cittadini di Paesi nei quali sono consentiti i matrimoni tra persone dello stesso sesso, o ivi residenti, viene respinta dal Dipartimento laddove l’ordinamento di tale Paese consenta che il minore sia successivamente dato in adozione a un’altra famiglia o non sia vigente un accordo che preveda il coinvolgimento delle autorità russe nella decisione della seconda adozione;
  • una copia della sentenza viene trasmessa all’ufficio di stato civile locale per poter registrare l’adozione ed emettere il nuovo atto di nascita;
  • dopo il passaggio in giudicato della sentenza di adozione la coppia, in attesa del visto di ingresso in Italia, prende con sé il minore adottato (art. 13 dell’Accordo bilaterale);
  • a questo punto è possibile richiedere l’emissione del passaporto del minore presso il Ministero regionale degli interni; una volta ottenuti tutti i documenti necessari il minore può lasciare il Paese con la coppia.

Post-adozione
L’ente autorizzato trasmette al Dipartimento in Federazione Russa le relazioni concernenti l’integrazione del minore, che devono essere redatte secondo le seguenti cadenze: 1 bimestrale, 1 semestrale, 3 annuali e infine biennali fino al compimento dei diciotto anni di età dell’adottato.

Normativa di riferimento

  • Accordo bilaterale tra la Repubblica Italiana e la Federazione Russa sulla collaborazione nel settore delle adozioni di minori, 6 novembre 2008
  • Codice civile;
  • Codice della Famiglia n. 223-FZ del 29 dicembre 1995;
  • Decreto n. 275 del 29 marzo 2000 concernente le regole per il trasferimento di minori in adozione e per il monitoraggio delle condizioni di vita e della loro educazione nelle famiglie adottive;
  • Legge federale n. 44-FZ del 16 aprile 2001 sulla banca dati dei minori privi di cure genitoriali;
  • Decreto n. 654 del 4 novembre 2006 relativo alle attività di enti e organizzazioni straniere che operano nel campo dell’adozione nel territorio della Federazione Russa e al monitoraggio della sua attuazione;
  • Legge federale n. 167 FZ entrata in vigore il 2 luglio 2013 che vieta l’adozione di minori russi da parte di coppie omosessuali e single provenienti da Paesi in cui è consentito il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Link ed allegati