Repubblica di Polonia

La Repubblica di Polonia ha ratificato la Convenzione de L’Aja n.33 del 29 maggio 1993 il 12 giugno 1995 ed il 1° ottobre 1995 è entrata in vigore.

Referenti per l’adozione internazionale
Ministero della famiglia, del lavoro e delle politiche sociali
Ul. Nowogrodzka 11 – 00-513, Warsaw
e-mail info@mrpips.gov.pl
sito web www.mpips.gov.pl
Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia
Ambasciata d’Italia nella Repubblica di Polonia
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Compiti e funzioni dell’Autorità Centrale

  • fornisce il consenso al proseguimento dell’adozione internazionale approvata dal Centro Cattolico Adozioni di Varsavia;
  • valuta, caso per caso, se sussistono i presupposti per concedere alla coppia degli aspiranti genitori adottivi il permesso di visita del minore nella Repubblica di Polonia;
  • può intervenire nella fase di post-adozione;
  • si coordina con le Autorità centrali degli altri Paesi.

Procedura adottiva
Per maggiori informazioni sulla procedura prevista dalla normativa italiana: e-tutorial sull'adozione internazionale CAI

Requisiti delle coppie adottanti
Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa locale che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

  • persone con piena capacità di agire, in grado di garantire al minore le adeguate condizioni di crescita nella famiglia (art. 114 comma 1 del Codice della famiglia e della tutela);
  • adeguata differenza di età con il minore (art. 114 comma 2 del Codice della famiglia e della tutela);
  • coppie sposate (art. 115 del Codice della famiglia e della tutela); per l’adozione da parte di uno dei due coniugi è richiesto il consenso dell’altro, salvo il caso di incapacità d’agire (art. 116 del Codice della famiglia e della tutela).

Requisiti dei minori adottandi

  • minori abbandonati o i cui genitori siano sconosciuti o siano stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale o abbiano fornito il proprio consenso all’adozione (art. 119 comma 1 del Codice della famiglia e della tutela);
  • minori sotto la tutela dello Stato il cui tutore abbia fornito il consenso; nel caso in cui egli sia contrario all’adozione, decide il giudice tutelare (art. 120 del Codice della famiglia e della tutela);

La legge polacca specifica altresì che:

  • il minore che ha compiuto 13 anni deve fornire il suo consenso all’adozione (art. 118 comma 1 del Codice della famiglia e della tutela); se di età diversa il giudice può valutare se ascoltarlo o meno (art. 118 comma 2 del Codice della famiglia e della tutela); se il minore è incapace di fornire il suo consenso al di là dell’età il tribunale decide indipendentemente da questo (art. 118 comma 3 del Codice della famiglia e della tutela).

Passaggi della procedura

  • la coppia dà l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo al Centro Cattolico Adozione di Varsavia;
  • il centro esamina il fascicolo della coppia e, se la ritiene idonea, elabora la proposta di abbinamento con un minore;
  • la coppia riceve la proposta di abbinamento con un minore e, se la accetta, la procedura prosegue davanti al Ministero della famiglia, del lavoro e delle politiche sociali;
  • la coppia, dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal Ministero, si reca per un primo soggiorno nella Repubblica di Polonia per incontrare il minore e, se autorizzata, può stare con lui per un periodo di massimo un mese;
  • la procedura prosegue davanti al Tribunale competente; prima di decidere sull'adozione, il Tribunale può determinare le modalità e il periodo di affidamento preadottivo tra la coppia e il minore (art. 120-1 comma 1 del Codice della famiglia e della tutela);
  • il giudice dispone che il periodo di affidamento preadottivo tra la coppia e il minore sia svolto secondo tempi e modalità diverse per ogni caso; è inoltre previsto un secondo soggiorno della coppia in Polonia, di durata variabile;
  • il Tribunale pronuncia la sentenza di adozione, la quale interrompe i legami familiari precedenti l’adozione e crea un nuovo legame di filiazione tra il minore e la coppia (artt. 117 comma 1 e 121 del Codice della famiglia e della tutela);
  • una volta ottenuti tutti i documenti necessari, il minore può lasciare la Repubblica di Polonia con la coppia.

Post-adozione
L’ente autorizzato trasmette al Ministero nella Repubblica di Polonia le relazioni concernenti l’integrazione del minore con la seguente cadenza: annuale, per i tre anni successivi all’adozione, e, dopo questo periodo, una volta ogni tre anni fino al raggiungimento della maggiore età del minore.

Normativa di riferimento

  • Codice della famiglia e della tutela del 1964;
  • Decreto del Ministro dell’istruzione nazionale del 17 agosto 1993;
  • Regolamento del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 16 febbraio 2001;
  • Legge del 9 giugno 2011 sul sistema di sostegno alla famiglia e di affidamento;
  • Decreto del Ministero della famiglia, del lavoro e delle politiche sociali del 13 gennaio 2017 in materia di centri di adozione autorizzati alla cooperazione con le Autorità centrali di altri Paesi o organizzazioni o centri adozione autorizzati dai governi di altri Paesi;
  • Decisione del Ministero della famiglia, del lavoro e delle politiche sociali, Dipartimento per le politiche familiari del 22 marzo 2017, relativa alla limitazione delle adozioni internazionali.

Link ed allegati