Romania

Questa scheda Paese è stata aggiornata al 29/06/2020

La Romania ha ratificato la Convenzione de L’Aja n.33 del 29 maggio 1993 il 28 dicembre 1994 e il 1° maggio 1995 è entrata in vigore.

Referenti per l’adozione internazionale

Autorità Centrale

Autorità nazionale per la protezione dei diritti dei minori e per l’adozione (ANPDCA)
Ministero del lavoro e della giustizia sociale

7th Bd. Gral. Ghe. Magheru, 1st District – 010322, Bucarest

e-mail contact@andpdca.gov.ro
sito web www.copii.ro

Ambasciata della Romania in Italia
Ambasciata d’Italia in Romania

Compiti e funzioni dell’Autorità Centrale

  • Monitora l’applicazione e il rispetto della normativa in materia di protezione dei diritti dei minori e adozione;

  • Coordina e controlla le procedure di adozione;

  • Cura l’accreditamento degli enti autorizzati stranieri;

  • Svolge funzioni di rappresentanza a livello nazionale e internazionale nel campo della protezione dei diritti dei minori e dell’adozione.

Procedura adottiva

Per maggiori informazioni sulla procedura prevista dalla normativa italiana: e-tutorial sull'adozione internazionale CAI

Requisiti delle coppie adottanti

Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa locale che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

  • coppie sposate eterosessuali o persone singole di entrambi i sessi (art. 462 del Codice civile). È necessario che entrambi o almeno un membro della coppia siano:

    • parenti del minore entro il quarto grado (art. 60della legge n. 273/2004);

    • cittadini rumeni residenti all’estero (art. 60della legge n. 273/2004);

    • coniuge del genitore biologico del minore (art. 60della legge n. 273/2004).

  • differenza di età con il minore di almeno 18 anni; in casi eccezionali è ammessa una differenza di età di 16 anni (art. 460 del Codice civile).

La normativa rumena indica altresì i casi in cui non è possibile adottare:

  • incapacità d’agire (art. 459 del Codice civile);

  • disturbo mentale o disabilità intellettiva (art. 459 del Codice civile);

  • condanna per un reato doloso contro la persona o contro la famiglia, per pornografia infantile o traffico di droga (art. 7della legge n. 273/2004);

  • decadenza dalla responsabilità genitoriale o applicazione di una misura speciale di protezione nei confronti del figlio (art. 7della legge n. 273/2004);

  • nel caso di una coppia, l’adozione è vietata se uno dei due presenta le condizioni ora descritte (art. 7della legge n. 273/2004).

Requisiti dei minori adottandi

  • minori iscritti nel registro dei minori adottabili a cura dell’ANPDCA a seguito di una sentenza di adottabilità del Tribunale, emessa su proposta dei servizi sociali e in conseguenza di una delle seguenti ipotesi (art. 60della legge n. 273/2004):

    • è trascorso un anno dall’emissione di una misura speciale di protezione nei confronti del minore e i genitori o i parenti entro il quarto grado non hanno compiuto nessuna azione per reintegrarlo in famiglia;

    • sono trascorsi 6 mesi dall’emissione di una misura speciale di protezione nei confronti del minore e i genitori o i parenti entro il quarto grado non hanno collaborato con le autorità al fine di attuare le misure necessarie per reintegrarlo in famiglia;

    • sono passati 6 mesi dall’emissione di una misura speciale di protezione nei confronti del minore e non è stato possibile identificare i genitori o i parenti entro il quarto grado;

    • in seguito all’emissione della misura speciale di protezione nei confronti del minore, i genitori e i parenti entro il quarto grado hanno dichiarato per iscritto che non intendono prendersi cura del minore;

    • i genitori e i parenti entro il quarto grado rifiutano di firmare la dichiarazione di cui sopra affermando che non intendono prendersi cura del minore;

    • i genitori del minore sono sconosciuti.

Ulteriori elementi rilevanti secondo la normativa rumena:

  • devono prestare il proprio consenso all’adozione i genitori biologici del minore o, in loro mancanza, il tutore del minore; il minore stesso che abbia compiuto 10 anni; la coppia adottante (artt. 9, 15 e 16 della legge n. 273/2004);

  • fratelli e/o sorelle devono essere adottati insieme salvo che la separazione sia nel loro superiore interesse (art. 456 del Codice civile);

  • l’adozione di un minore ultraquattordicenne è possibile solo se è già stata avviata una procedura di adozione nei suoi confronti;

  • l’adozione internazionale è consentita se è trascorso un anno dall’emissione della sentenza di adottabilità e non è stata trovata per il minore una sistemazione in una famiglia in Romania; in via eccezionale, è consentita prima della scadenza di un anno se la domanda proviene da un parente entro il quarto grado o se l’adottante è il coniuge del genitore biologico del minore.

Passaggi della procedura

  • la coppia conferisce l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, che presenta la domanda di adozione all’ANPDCA (art. 64 della legge n. 273/2004);

  • l’ANPDCA valuta l’idoneità della coppia adottante e la documentazione presentata e registra la domanda di adozione (art. 65 e 66 della legge n. 273/2004);

  • l’Unità di adozione e post-adozione della Direzione generale per l’assistenza sociale e la protezione dei minori del distretto in cui risiede il minore formula una proposta di abbinamento (art. 67 della legge n. 273/2004);

  • se la coppia adottante accetta la proposta di abbinamento si reca in Romania per trascorrere con il minore un periodo di prova di circa un mese definito “abbinamento pratico” (non necessario in caso di parenti del minore o del coniuge del genitore biologico, art. 70 della legge n. 273/2004); alla scadenza del periodo, la Direzione generale redige una relazione sul rapporto tra il minore e la coppia adottante (art. 67 della legge n. 273/2004);

  • se la prova dà esito positivo, l’ANPDCA comunica all’AC del Paese di accoglienza di aver selezionato la coppia per l’adozione e, congiuntamente, richiede l’accettazione dell’abbinamento da parte della coppia e l’autorizzazione alla prosecuzione del procedimento di adozione e all’ingresso e alla permanenza del minore nel Paese di accoglienza (artt. 68 e 69 della legge n. 273/2004);

  • registrata l’accettazione dell’abbinamento e l’autorizzazione alla prosecuzione della procedura, l’ANPDCA emette a sua volta l’autorizzazione alla prosecuzione e la invia all’AC del Paese di accoglienza (art. 71 legge n. 273/2004);

  • l’ANPDCA invia la domanda di adozione e la documentazione al Tribunale, davanti al quale devono comparire il personale della Direzione generale per l’assistenza sociale e la protezione dei minori del distretto di residenza del minore, la coppia adottante e gli incaricati dell’ANPDCA (art. 72 della legge n. 273/2004);

  • il Tribunale emette l’ordine irrevocabile di adozione (art. 73 della legge n. 273/2004);

  • su richiesta della coppia, l’ANPDCA rilascia entro cinque giorni lavorativi il certificato attestante che l’adozione è conforme ai requisiti della Convenzione de L’Aja (art. 73 della legge n. 273/2004);

  • ottenuti i documenti necessari, il minore può lasciare il Paese accompagnato da almeno uno dei genitori adottivi (art. 74 della legge n. 273/2004).

Post-adozione

L’ente autorizzato trasmette all’ANPDCA le relazioni concernenti l’integrazione del minore con cadenza trimestrale per i due anni successivi all’adozione (art. 98 della legge n. 273/2004).

Normativa di riferimento

Link


Link ed allegati