Ucraina

L’Ucraina non ha ratificato la Convenzione de L’Aja n.33 del 29 maggio 1993.

Referenti per l’adozione internazionale
Autorità competente
Dipartimento per la protezione e l’adozione dei minori (DPAM)
Ministero delle politiche sociali
Str. Esplanadna 8/10 – 01601, Kiev
info@mlsp.gov.ua
www.msp.gov.ua

Ambasciata dell’Ucraina in Italia

Ambasciata d’Italia in Ucraina

Enti autorizzati operativi

Procedura adottiva
Per maggiori informazioni sulla procedura in Italia: e-tutorial sull'adozione internazionale CAI

Requisiti delle coppie adottanti
Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa locale che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

  • coppie eterosessuali sposate; nel caso di unione di fatto il giudice può valutare l’adozione (art. 211 del Codice della famiglia);
  • ogni adottante deve avere almeno ventuno anni di età (art. 211 del Codice della famiglia);
  • differenza di età tra gli adottanti e il minore adottando tra i quindici e i quarantacinque anni (art. 211 del Codice della famiglia);

La legge ucraina indica altresì i casi in cui non è possibile adottare:

  • limitata o assente capacità d’agire (art. 212 del Codice della famiglia);
  • decadenza dalla responsabilità genitoriale (art. 212 del Codice della famiglia);
  • revoca per colpa di una precedente adozione, affidamento o curatela di minore (art. 212 del Codice della famiglia);
  • necessità di cura in cliniche per la salute mentale o per il trattamento farmacologico;
  • abuso di bevande alcoliche o stupefacenti (art. 212 del Codice della famiglia);
  • mancanza di una residenza fissa e di un reddito permanente (art. 212 del Codice della famiglia);
  • malattia prevista dalla lista approvata dall’autorità competente in materia di assistenza sanitaria o necessità di cure da parte di terzi per motivi di salute (art. 212 del Codice della famiglia);
  • condanna per reati contro la vita e la salute, la libertà, l’onore e la dignità, la libertà sessuale e l’integrità sessuale, per reati contro la sicurezza pubblica, l’ordine pubblico e la moralità, per reati riguardanti stupefacenti o per altri gravi reati (art. 212 del Codice della famiglia);
  • apolidia (art. 212 del Codice della famiglia).

A parità di condizioni, hanno preferenza nell’adozione internazionale le domande provenienti da coppie:

  • parenti del minore (art. 283 del Codice della famiglia);
  • cittadini di Paesi con i quali l’Ucraina ha firmato accordi di assistenza legale (art. 283 del Codice della famiglia);
  • cittadini di Paesi con i quali l’Ucraina ha stretto accordi in materia di adozione (art. 24 della Legge sulla tutela dell’infanzia).

Requisiti dei minori adottandi

  • orfani o privi delle cure genitoriali (art. 209 del Codice della famiglia);
  • minori per i quali i genitori abbiano fornito il consenso all’adozione (art. 217 del Codice della famiglia):
  • minori che abbiano compiuto cinque anni (art. 283 del Codice della famiglia);
  • iscritti da almeno un anno nel registro tenuto dal DPAM (art. 283 del Codice della famiglia)

È possibile derogare a tale regola solo se:

  • il minore soffre di una malattia di cui alla lista speciale approvata dal Ministero della salute (art. 283 del Codice della famiglia);
  • si tratta di adozione congiunta di fratelli e sorelle, quando almeno uno di loro ha più di cinque anni ed è iscritto nei registri da almeno un anno (art. 283 del Codice della famiglia);
  • l’adozione riguarda il fratello o la sorella del minore già adottato (art. 283 del Codice della famiglia).

Ulteriori aspetti rilevanti secondo la normativa ucraina:

  • nel caso di più fratelli o sorelle, l’adozione deve essere congiunta e la loro separazione può avvenire solo in presenza di speciali circostanze, valutate dal Tribunale, previo consenso dell’autorità di custodia e cura del minore. In ogni caso, i fratelli e le sorelle dell’adottato hanno diritto di conoscere il luogo di residenza del fratello o della sorella adottato, quando e se questi è a conoscenza di esser stato adottato (art. 210 del Codice della famiglia);
  • se il grado di sviluppo raggiunto glielo consente, il minore deve esprimere il proprio consenso all’adozione, dopo essere stato informato delle conseguenze dell’adozione. Le modalità con cui dare il consenso sono quelle più confacenti alla sua età e stato di salute (art. 218 del Codice della famiglia).

Passaggi della procedura

  • la coppia conferisce l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette la domanda al Ministero delle politiche sociali;
  • il Ministero iscrive la coppia nell’apposito registro e la invita per un primo colloquio informativo presso il DPAM;
  • nel corso del colloquio vengono sottoposte alla coppia alcuni fascicoli relativi a minori nella fascia di età indicata nella domanda perché ne individui uno (qualora non venisse individuato alcun fascicolo, la coppia può essere invitata nuovamente altre due volte, poi viene cancellata dal registro e deve, se del caso, presentare nuovamente la domanda);
  • con l’autorizzazione del DPAM, viene fissato un primo incontro tra la coppia adottante e il minore nel luogo di residenza del minore;
  • in seguito a ciò, la coppia sottoscrive una dichiarazione di accettazione dell’adozione del minore presso l’Ufficio dei Servizi per l’infanzia;
  • detto Ufficio elabora una relazione che attesta l’opportunità dell’adozione e la corrispondenza agli interessi del minore;
  • la dichiarazione firmata dalla coppia e la relazione dell’Ufficio dei Servizi per l’infanzia sono trasmessi al Ministero delle politiche sociali, che autorizza l’adozione
  • l’istanza e la documentazione raccolta sono trasmessi al Tribunale regionale che, dopo l’udienza alla quale deve essere presente anche la coppia adottante, emette la sentenza di adozione
  • la sentenza può essere impugnata entro trenta giorni;
  • la coppia chiede un nuovo certificato di nascita del minore all’Ufficio del registro civile e, ricevuti i documenti di viaggio, può lasciare l’Ucraina con il minore.

Post-adozione
L’ente autorizzato trasmette in Ucraina le relazioni concernenti l’integrazione del minore, che devono essere redatte con cadenza annuale per i primi tre anni e in seguito con cadenza triennale, fino al compimento dei diciotto anni di età del minore.

Normativa di riferimento


Link ed allegati