El Salvador

La Repubblica di El Salvador ha ratificato la Convenzione de L’Aja n.33 del 29 maggio 1993 il 17 novembre 1998 e il 1° marzo 1999 è entrata in vigore.

 

Referenti per l’adozione internazionale

Autorità Centrale

Oficina para Adopciones(OPA) [Ufficio per le adozioni]
Procuradoría General de la República (PGR) [Procura Generale della Repubblica]
Colonia Jardínes de la Cima, Avenida Principal, casa número siete, municipio y departamento de San Salvador
email
adopciones@pgres.gob.sv
sito web
www.pgr.gob.sv

Ambasciata della Repubblica di El Salvador in Italia
Ambasciata d’Italia nella Repubblica di El Salvador
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Compiti e funzioni dell’Autorità Centrale

  • autorizza la procedura amministrativa dell'adozione internazionale svolta dall’OPA della PGR;

  • fornisce supporto alle coppie adottanti sulla procedura di adozione internazionale;

  • verifica che i consensi necessari all’adozione siano stati correttamente forniti;

  • collabora con l'Istituto salvadoregno per lo sviluppo completo per bambini e adolescenti per quanto riguarda la valutazione delle aspiranti coppie adottive straniere;

  • decide l’abbinamento del minore a una coppia sulla base del suo superiore interesse;

  • collabora con le altre AC dei Paesi esteri e rilascia il certificato di conformità all'adozione internazionale ai sensi della Convenzione.

 

Procedura adottiva

Per maggiori informazioni sulla procedura prevista dalla normativa italiana: e-tutorial sull'adozione internazionale CAI

 

Requisiti delle coppie adottanti

Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa locale che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

  • possesso della piena capacità d’agire (art. 38, comma 1, lett. a) della Legge speciale sulle adozioni);

  • età minima di 25 anni, esclusi i coniugi o i conviventi di età superiore dopo tre anni di matrimonio o convivenza (art. 38, comma 1, lett. b) della Legge speciale sulle adozioni);

  • condizioni familiari, morali, psicologiche, sociali, economiche e di salute che dimostrino l’idoneità e la volontà di assumere la responsabilità genitoriale (art. 38 comma 1, lett. c) della Legge speciale sulle adozioni);

  • coppie sposate o conviventi da almeno tre anni (art. 39, comma 1 lett. a) della Legge speciale sulle adozioni) che soddisfino i requisiti personali richiesti dalla legislazione nazionale del loro Paese di origine o residenza e per le quali sia verificato che le istituzioni nazionali del Paese garantiranno l’interesse del minore adottato e che siano dichiarate idonee all’adozione dall’AC del loro Paese (art. 39, comma 1 lett. b-c-d) della Legge speciale sulle adozioni);

  • differenza di età con il minore non inferiore a 15 anni e non superiore a 45 anni (art. 42, comma 1 della Legge speciale sulle adozioni); l’autorità giudiziaria competente può valutare, nel superiore interesse del minore, la concessione dell’adozione a coppie che superino le età stabilite, ma in nessun caso la differenza di età può essere maggiore di cinquanta anni (art. 42, comma 2 della Legge speciale sulle adozioni).

La legge salvadoregna indica altresì i casi in cui non è possibile adottare:

  • decadenza o sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale (art. 38, lett. d) della Legge speciale sulle adozioni);

  • condanna a seguito di procedimenti amministrativi o penali riguardanti i minori (art. 38, lett. e) della Legge speciale sulle adozioni);

  • condanna per reati di violenza intrafamiliare, di violenza di genere e per reati contro la libertà sessuale o altri gravi reati (art. 38, lett. f-g) della Legge speciale sulle adozioni).

 

Requisiti dei minori adottandi

  • minori di origini sconosciute (art. 23, comma 1, lett. a) della Legge speciale sulle adozioni);

  • orfani o abbandonati da entrambi i genitori che non sono rintracciabili (art. 23 comma 1, lett. b) della Legge speciale sulle adozioni);

  • minori sotto la tutela di genitori o parenti, per i quali il giudice ritenga sussistenti ragioni di convenienza nell’adozione (art. 23 comma 1, lett. c) della Legge speciale sulle adozioni);

  • minori sotto la tutela di genitori dichiarati legalmente incapaci a causa di infermità mentale cronica e incurabile, anche in presenza di intervalli di lucidità mentale (art. 23 comma 1, lett. e) della Legge speciale sulle adozioni);

  • minori con fratelli o sorelle già dichiarati adottabili (art. 23, comma 1, lett. f) della Legge speciale sulle adozioni).

Ulteriori aspetti rilevanti secondo la normativa salvadoregna:

  • nel caso di più fratelli o sorelle l’adozione deve essere congiunta, salvo che la separazione corrisponda al loro superiore interesse (art. 28 della Legge speciale sulle adozioni);

  • devono fornire il loro consenso all’adozione, se presenti, i genitori o i loro rappresentanti legali se anch’essi sono minori e, in loro assenza, la PGR (art. 30 della Legge speciale sulle adozioni);

  • il minore deve esprimere il suo consenso all’adozione secondo le modalità conformi alla sua età e sviluppo e il giudice deve tener conto di quanto da lui espresso (art. 33 della Legge speciale sulle adozioni);

  • nel caso in cui la coppia abbia altri figli, questi devono esprimere la propria opinione riguardo l’adozione (art. 34, comma 1 della Legge speciale sulle adozioni); tale opinione espressa, deve essere inserita negli approfondimenti tecnici che saranno poi valutati dall’OPA e deve essere supportata da un certificato dell’AC dello Stato della coppia o dall’ente autorizzato (art. 34, comma 2 della Legge speciale sulle adozioni).

 

Passaggi della procedura

  • la coppia conferisce l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo all’OPA della PGR o alla sede decentrata della PGR (art. 96 della Legge speciale sulle adozioni);

  • entro un termine di quindici giorni l’OPA valuta l’ammissibilità della domanda; se la domanda presenta errori o omissioni, la coppia adottante è tenuta a presentare le rettifiche e integrazioni necessarie entro trenta giorni, pena l’inammissibilità della domanda (art. 97 della Legge speciale sulle adozioni);

  • se la domanda è ritenuta ammissibile, l’équipe interdisciplinare dell’OPA verifica la documentazione a essa allegata ed entro tre giorni presenta i risultati al Direttore esecutivo dell’OPA; se la documentazione presenta errori o omissioni, la coppia adottante è tenuta a presentare le rettifiche e le integrazioni necessarie entro trenta giorni lavorativi, pena la revoca dell’ammissibilità della domanda (art. 98 della Legge speciale sulle adozioni);

  • il Direttore esecutivo dell’OPA dichiara l’idoneità ad adottare della coppia adottante, la iscrive nell’apposito registro e trasmette il fascicolo al Comitato di Selezione e Assegnazione (CSA) (art. 99 della Legge speciale sulle adozioni);

  • il CSA elabora una proposta di abbinamento con un minore, entro sessanta giorni dalla notifica della sua dichiarazione di adottabilità (art. 99 della Legge speciale sulle adozioni);

  • entro cinque giorni lavorativi dalla decisione del CSA sull’abbinamento, l’OPA invia all’AC del Paese della coppia adottante una relazione contenente le informazioni sul minore (art. 100 della Legge speciale sulle adozioni);

  • l’AC del Paese della coppia trasmette all’OPA la decisione della coppia sulla proposta di abbinamento (art. 100 della Legge speciale sulle adozioni);

  • entro quarantacinque giorni, il Procuratore generale emette la risoluzione che autorizza l’adozione, con la quale si conclude la fase della procedura di carattere amministrativo (art. 101 della Legge speciale sulle adozioni);

  • l'OPA consegna alla coppia la rispettiva certificazione e trasmette la domanda al giudice competente (art. 102 della Legge speciale sulle adozioni); il giudice specializzato in materia di infanzia e adolescenza competente a decidere sull’adozione internazionale, è il medesimo che ha dichiarato lo stato di adottabilità del minore (art. 104 della Legge speciale sulle adozioni);

  • a questo punto il titolare della PGR entro cinque giorni, deve rilasciare un certificato di adozione ai fini dell'art. 23 della Convenzione (art. 103 della Legge speciale sulle adozioni);

  • se il ricorso, la documentazione allegata e gli atti della fase amministrativa presentano i requisiti di legge, il giudice ne dichiara l’ammissibilità e fissa un’udienza da tenersi entro quindici giorni, alla quale la coppia deve presentarsi (artt. 105-106-107 della Legge speciale sulle adozioni);

  • sono altresì citate per la comparizione davanti al Tribunale specializzato, le persone che nella fase amministrativa della procedura hanno reso il loro consenso, al fine di ratificarlo (art. 108 della Legge speciale sulle adozioni);

  • il giudice emette la sentenza di adozione e indica i dati necessari per la registrazione del certificato di nascita del minore adottato nel Registro dello stato di famiglia (artt. 110 e 114 della Legge speciale sulle adozioni);

  • la sentenza è impugnabile entro cinque giorni (artt. 111 della Legge speciale sulle adozioni e 156 della Legge processuale della famiglia);

  • se la sentenza non viene impugnata, il giudice fissa un’udienza per la presa in carico del minore; il giudice spiega i diritti e gli obblighi che gravano sulla coppia adottante come genitori e, se lo ritiene opportuno, ordina loro di presentarsi ad un colloquio con gli specialisti del Tribunale (artt. 113 e 118 della Legge speciale sulle adozioni);

  • la coppia, una volta ottenuto il nuovo certificato di nascita del minore, lo presenta all’OPA per la conclusione della pratica e può così lasciare il Paese con il minore (art. 120 della Legge speciale sulle adozioni).

 

Post-adozione

L’ente autorizzato trasmette all’OPA in Repubblica di El Salvador le relazioni concernenti l’integrazione del minore, che devono essere redatte con cadenza quadrimestrale per i tre anni successivi all’adozione (art. 122 della Legge speciale sulle adozioni).

 

Normativa di riferimento


Link ed allegati