Repubblica dell'Honduras

La Repubblica dell’Honduras ha ratificato la Convenzione de L’Aja n.33 del 29 maggio 1993 il 6 marzo 2019 e il 1° luglio 2019 è entrata in vigore.

Referenti per l’adozione internazionale
Dirección de Niñez, Adolescencia y Familia (DINAF) [Direzione per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia]
Colonia Humuya, Calle La Saiud, No. 1101
Frente a Puente desnivel de El Prado, Tegucigalpa, Honduras
e-mail consolidacionfamiliar@dinaf.gob.hn
sito web www.dinaf.gob.hn

Ambasciata della Repubblica dell’Honduras in Italia
Ambasciata d’Italia nella Repubblica del Guatemala competente per la Repubblica dell’Honduras
Ricerca Enti Autorizzati nella Repubblica dell’Honduras

Compiti e funzioni dell’Autorità Centrale

  • Gestisce e supervisiona le procedure di adozione nazionale e internazionale nella Repubblica dell’Honduras nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, tra cui la verifica e la convalida dell'idoneità delle coppie, l’abbinamento con il minore, il rilascio dei certificati necessari, la tenuta dei registri dei minori adottati, la valutazione delle relazioni sul post-adozione;
  • emana regolamenti, protocolli e linee guida sulle adozioni, garantendo il rispetto dei diritti dei minori in tutte le fasi dell’adozione (art. 53 della Ley Especial de Adopciones);
  • registra e accredita gli enti e le organizzazioni internazionali nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti;
  • formula, coordina, gestisce, monitora e valuta politiche pubbliche, programmi e servizi specializzati nel campo dell'infanzia, dell'adolescenza e della famiglia (art. 6 del Decreto Ejecutivo PCM-27-2014);
  • redige linee guida volte a guidare le istituzioni pubbliche e le organizzazioni della società civile nell'attuazione di politiche, programmi e servizi efficienti ed efficaci per i minori e per le famiglie (art. 6 del Decreto Ejecutivo PCM-27-2014);
  • esercita la tutela legale in assenza dei genitori o dei tutori dei minori, o nei casi di violazione grave dei loro diritti (art. 6 del Decreto Ejecutivo PCM-27-2014);
  • promuove le azioni dei Comuni a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza e ogni altra azione compatibile con le finalità e gli obiettivi della legge (art. 6 del Decreto Ejecutivo PCM-27-2014).

Procedura adottiva
Per maggiori informazioni sulla procedura prevista dalla normativa italiana: e-tutorial sull'adozione internazionale CAI

Requisiti delle coppie adottanti
Si tratta dei requisiti previsti dalla normativa locale che sono validi per le coppie adottive italiane solo qualora non contrastino con i requisiti previsti dalla normativa italiana.

  • coppie sposate e conviventi da almeno 3 anni o coppie la cui relazione di fatto sia stata riconosciuta legalmente, salvo che, nel superiore interesse del minore, non sia autorizzata l’adozione da parte di una persona singola (artt. 15 e 19, della Ley Especial de Adopciones);
  • coppie sposate di cui almeno uno dei componenti sia di età superiore a 25 anni e inferiore a 60 anni, salvo che, nel superiore interesse del minore, sia disposto diversamente e che in tal caso la coppia abbia convissuto da almeno 5 anni (artt. 15 e 19 della Ley Especial de Adopciones);
  • differenza di età con il minore di almeno 15 anni; nel caso di adozione da parte di una coppia, deve essere presa in considerazione l’età del più giovane dei due (art. 15 della Ley Especial de Adopciones);
  • pieno possesso dei diritti civili (art. 15 della Ley Especial de Adopciones);
  • possesso delle certificazioni secondo quanto prescritto dalla legge (artt. 15 e 16, della Ley Especial de Adopciones);
  • possesso delle capacità per educare e mantenere il minore (art. 15 della Ley Especial de Adopciones);
  • assenza di precedenti penali (art. 16 della Ley Especial de Adopciones);
  • consenso del coniuge (art. 22 della Ley Especial de Adopciones);
  • non essere stati precedentemente dichiarati decaduti o sospesi dall’esercizio della responsabilità genitoriale (art. 22 della Ley Especial de Adopciones).

Requisiti dei minori adottandi

  • minori di anni 18 (art. 8 della Ley Especial de Adopciones), aventi le seguenti caratteristiche:
    • minori di genitori sconosciuti o orfani e
    • che, per qualsiasi motivo, siano privi di cure parentali o
    • che, pur non essendone privi, si trovino in una condizione accertata che pregiudica il loro superiore interesse (art. 8 della Ley Especial de Adopciones);
  • minori che siano stati dichiarati dal DINAF in stato di adottabilità (art. 9 della Ley Especial de Adopciones);
  • minori per i quali i genitori o il rappresentante legale o coloro per i quali la legge lo richiede abbiano validamente fornito il consenso all’adozione (art. 11 della Ley Especial de Adopciones);
  • minori che abbiano validamente fornito il consenso se legalmente capaci o comunque sufficientemente maturi per farlo o, a seconda del caso, con il consenso del rappresentante legale del minore o dell’incapace (art.11 della Ley Especial de Adopciones);
  • minori per il quali il DINAF, con autorizzazione del giudice della famiglia, abbia fornito il consenso all’adozione essendo stati precedentemente dichiarati in stato di abbandono (art. 123 del Codigo de Familia).

Passaggi della procedura

  • la coppia conferisce l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale ad un ente autorizzato, il quale trasmette il fascicolo della coppia al DINAF;
  • il procedimento di adozione si compone di una fase amministrativa, finalizzata a svolgere le indagini interdisciplinari previste per legge e a preparare la coppia, e di una fase giudiziaria, volta a verificare il rispetto delle condizioni e dei requisiti richiesti dalla legge e ad emettere il provvedimento di adozione (art. 25 della Ley Especial de Adopciones);
  • il DINAF, sulla base delle indagini interdisciplinari svolte, inserisce i minori adottabili in un apposito registro e propone al Comitato per le assegnazioni l’abbinamento con una coppia aspirante (art. 30 della Ley Especial de Adopciones);
  • il Comitato valuta la proposta sulla base del fascicolo della coppia, del colloquio con l’equipe multidisciplinare e del periodo di affidamento preadottivo (art. 31 della Ley Especial de Adopciones);
  • il DINAF sottopone alla coppia la proposta di abbinamento con un minore; se accetta, la coppia è tenuta a sostenere il colloquio con l’equipe multidisciplinare e a svolgere il periodo di affidamento preadottivo con il minore (art. 34 della Ley Especial de Adopciones);
  • al termine del periodo di affidamento preadottivo, il DINAF approva l’assegnazione e prepara tutta la documentazione necessaria per la fase giudiziaria (art. 35 della Ley Especial de Adopciones);
  • la domanda di adozione è presentata dinnanzi al giudice della famiglia, il quale verificata tutta la documentazione, il rispetto di tutti i requisiti, sentite le parti e il parere del pubblico ministero e, se non vi è opposizione da parte del DINAF, emette il provvedimento di adozione (art. 42 della Ley Especial de Adopciones);
  • se il provvedimento non viene impugnato nel termine previsto diventa definitivo e deve essere notificato al DINAF affinché sia inscritto nell’apposito registro e siano rispettati gli adempimenti previsti per il post adozione (art. 42 della Ley Especial de Adopciones).

Post-adozione
L’ente autorizzato trasmette al DINAF le relazioni concernenti l’integrazione del minore con la seguente cadenza: trimestrale durante il primo anno di adozione; semestrale durante il secondo anno; annuale dal terzo anno fino al raggiungimento della maggiore età del minore in conformità alla legislazione del Paese di adozione (art. 54 della Ley Especial de Adopciones).

Normativa di riferimento


Link ed allegati